La gamification a scuola: un alleato per la didattica di tutti i giorni
Chi l’ha detto che l’apprendimento non possa essere un gioco? Ecco come la tecnologia ci permette di stimolare gli alunni e guidarli nel loro percorso di crescita.Se i latini dicevano “ludendo docere”...
Chi l’ha detto che l’apprendimento non possa essere un gioco? Ecco come la tecnologia ci permette di stimolare gli alunni e guidarli nel loro percorso di crescita.
Se i latini dicevano “ludendo docere” un motivo ci deve essere. Il motto latino potrebbe essere tradotto con “insegnare divertendo”, ma anche “insegnare giocando”. Di certo i latini non avevano la LIM, la connessione internet oppure i tablet, eppure avevano già colto qualcosa di fondamentale nel processo di apprendimento. Forse avevano già scoperto la gamification, una tecnica utilizzata tanto nel marketing quanto nella formazione e che si riferisce all'uso di elementi tipici dei giochi (come punti, livelli e badge) in contesti non ludici con l’obiettivo di motivare e coinvolgere le persone.
Nell'ambito scolastico e della didattica, la gamification rappresenta una vera e propria rivoluzione nel modo in cui gli insegnanti possono rendere l'apprendimento più coinvolgente e motivante. Tra le migliori risorsi digitali per la didattica, troviamo Kahoot!, la piattaforma che permette di creare quiz interattivi, in grado di trasformare l'apprendimento in una gara divertente, stimolando la competizione positiva e rendendo l’acquisizione delle conoscenze più dinamica e interessante. Stessa cosa che fa ClassDojo che invece permette agli insegnanti di attribuire punti agli studenti per comportamenti positivi e per il completamento di compiti, creando una sorta di “classifica”. D’altronde un esempio di gamification è anche quello che facevano le maestre di un tempo, ma anche di oggi, che per premiare gli studenti mettevano un adesivo, un badge o comunque gratificano il raggiungimento di un obiettivo non solo con un classico voto.
In questa maniera, infatti, gli alunni sono spinti a continuare su quella strada, a fare sempre meglio, a insistere su quanto di buono è stato fatto. “Meccaniche simili, anche se in un contesto diverso, sono quelle che si trovano nelle slot machine online e in altre tipologie di gioco online legate al gambling - ci spiega invece Silvia Urso, della redazione di Giochi di Slots - qui infatti questo approccio viene utilizzato per mantenere alta la partecipazione degli utenti, per andare a stimolare la loro motivazione e il loro coinvolgimento”. Gli esempi che si possono fare, da questo punto di vista, sono molteplici: dalle slot online ai crash games passando per le classifiche che si trovano in praticamente tutti i giochi, anche quelli gratuiti del web. “Parlando di nomi forti esterni al gambling, invece - continua l’esperta di Giochidislots - possiamo vedere che la gamification è alla base del successo di titoli come Fortnite e World of Warcraft, che non a caso utilizzano sistemi di ricompense e progressione che sono fondamentali per il loro successo”.
Un altro esempio di gamification nel mondo dei videogiochi è quello che arriva da PokemonGO, che integra alcuni elementi ludici direttamente nella vita reale, incoraggiando i giocatori a esplorare l’ambiente, creando un'esperienza immersiva e stimolante che incentiva anche l'esercizio fisico e la socializzazione.
Perché tutti i giochi hanno il loro aspetto positivo. La vera sfida è quella di premere su di esso, di far leva, per migliorare il modo in cui i giovani di oggi si rapportano con la tecnologia. E perché no anche con la scuola.