La Cena In Bianco, una ricca cafonata.
E’ prevista stasera nella Villa Comunale di Benevento la “Cena in Bianco” con la partecipazione di circa 500 sostenitori mastelliani, un evento inserito nella Rassegna Città Spettacolo, su proposta de...
E’ prevista stasera nella Villa Comunale di Benevento la “Cena in Bianco” con la partecipazione di circa 500 sostenitori mastelliani, un evento inserito nella Rassegna Città Spettacolo, su proposta della Fondazione (presidente il sindaco Mastella) che si dovrebbe occupare di promozione culturale della città. Il programma della Rassegna che quest’anno costa 300.000 euro, per la metà a carico del bilancio comunale, è stato approvato dalla Giunta Comunale il 14 agosto, con la delibera n. 204. La proposta di Delibera è stata firmata il 13 agosto dal sindaco Mastella mentre era a Capri ospite del suo amico Diego, in posa fotografica con il costumino, simil mutande, con i Ricchi e Poveri. Ma, a dimostrazione che oramai al Comune di Benevento gli atti sono una formalità tanto per dovere, il sindaco dieci giorni prima, il 3 agosto, aveva già annunciato dal suo profilo Facebook la Cena in Bianco per il 25 agosto lungo il corso Garidaldi, tra l’arco di Traiano e la Chiesa di Santa Sofia, patrimoni Unesco. Ecco il testo del suo messaggio. “Cena in Bianco, Prenota il tuo posto! – Una camera da pranzo a cielo aperto per una cena urbana, all’insegna della convivialità; in un luogo insolito della città, dove mai avresti pensato di cenare. Essenziali le 5 regole: Etica, Estetica, Ecologia, Educazione ed Eleganza. Invita i familiari, amici, colleghi e tutte le persone che conosci. Indispensabile la
prenotazione. L’evento si terrà il 25 agosto 2024, ore 20:00, nelle incantevoli location come Corso Garibaldi, Piazza Santa Sofia, Piazza Roma e Via Traiano. Iniziano i preparativi. • prima regola essenziale: il bianco dominerà la serata, • prepara la mise en place: candele, vasi, fiori, lanterne • porta con te: tovaglie, tovaglioli, posate, piatti, bicchieri. Vi aspettiamo!“ Poi, considerate le critiche arrivate, la necessità di evitare i topi divoratori (che pure fanno promozione alla città al tempo di Mastella sindaco), la Giunta Comunale, sempre su proposta del sindaco Mastella, ha deciso di spostare la cena nella Villa Comunale per “la valorizzazione artistica del sito, con il suo contesto naturale e architettonico, cornice particolarmente suggestiva e inedita che offre un’esperienza unica in un ambiente che rispecchia pienamente lo spirito dell’evento”. La Villa Comunale di Benevento è Bene Culturale tutelato, “fu realizzata fra il 1875 e il 1880 su progetto di Alfredo Dehnardt, all’epoca direttore dell’Orto Botanico di Napoli. È una villa dalle linee armoniose che ricalcano la conformazione naturale del luogo con spazi organizzati su percorsi ad andamento apparentemente spontaneo, sullo stile dei giardini all’inglese”. In che modo questa Villa Comune di Benevento, di grande interesse storico, potrebbe essere “valorizzata” dallo “spirito dell’evento” ciò la cafonata di provincia della cena di Mastella e consorte con i suoi assessori super indennizzati, i consiglieri arraffa gettoni, i giullari di corte, i buffoni, gli imprenditori e gli sponsor generosi, gli avvocati soci degli amministratori e i consulenti lautamente pagati, i dipendenti fedeli, i questuanti di incarichi, le signore e i signori plaudenti? In realtà nella delibera, tra le righe si legge che lo spostamento è stato deciso per “problematiche logistiche e organizzative del Corso Garibaldi, che, pur essendo un luogo centrale e rappresentativo, presenta alcune criticità logistiche (ad es. traffico pedonale e veicolare) che potrebbero complicare l’organizzazione e la gestione dell’evento. La Villa Comunale, invece, offre spazi più adatti a garantire un’organizzazione efficiente e sicura, facilitando anche il controllo degli accessi e la gestione degli spostamenti” Si capisce, quindi, che Mastella e gli organizzatori erano preoccupati per possibili manifestazioni di protesta, magari gavettoni di chi è costretto a subire la crisi idrica per l’affar’acqua, e spostano l’evento in un luogo sicuro, recintato e controllato dalle Forze dell’Ordine . Così possono essere più tranquilli gli osannanti sostenitori mastelliani, chiamati a partecipare numerosi, e preoccupati, ad omaggiare il signorotto che tutto gestisce, decide e comunica, disperatamente per parare la grave ed inevitabile crisi di consensi. E’ questo il medioevo che piace alla consigliera comunale mastelliana, Mara Franzese, presidente della Commissione Cultura, che invece critica i Riti Settennali di Guardia Sanframodi un evento particolare, religioso, emotivo, che fa discutere seriamente il mondo della “cultura” da anni.
Gabriele Corona, movimento “Altra Benevento è possibile”