La Campania del Vino si prende la scena a Verona: Irpinia e Sannio guidano la riscossa
Con 101 espositori tra Avellino e Benevento, la Campania celebra il ritorno alla crescita produttiva (+9,6%) e punta sull’identità territoriale.
Da oggi e fino al 15 aprile, i riflettori del mondo vitivinicolo sono puntati sul Padiglione B di Veronafiere. La Campania si presenta all'appuntamento più importante del settore con numeri imponenti e un messaggio chiaro: l’unione fa la forza. Sotto l’egida della Camera di Commercio Irpinia Sannio e della Regione, la "collettiva" campana schiera un esercito di 101 espositori (di cui 99 aziende produttrici), pronti a raccontare l'eccellenza di territori che sono diventati il vero motore dell’economia agricola regionale.
La rinascita dopo il 2023
Il Vinitaly 2026 segna ufficialmente il superamento delle criticità climatiche che avevano frenato il comparto nel 2023. I dati presentati alla vigilia della kermesse sono entusiasmanti: nel 2025 la Campania ha registrato una produzione di oltre 2,2 milioni di quintali di uva da vino, segnando un deciso +9,6% rispetto all’anno precedente. Un dato in netta controtendenza con la media nazionale, che dimostra la resilienza e la capacità di adattamento dei viticoltori campani.
Irpinia e Sannio: i "Giganti" del Padiglione B
Il cuore dell'esposizione è rappresentato dalle province di Avellino e Benevento, che insieme dominano il panorama regionale:
Sannio: Con il 42,6% della superficie vitata e quasi la metà della produzione regionale, si conferma il "serbatoio" di qualità della Campania.
Irpinia: Rappresenta il 24,7% delle superfici, ma brilla per il posizionamento d’élite grazie alle sue tre DOCG (Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo).
Insieme, queste due aree contano quasi 300 aziende imbottigliatrici e una produzione che sfiora i 30 milioni di bottiglie certificate, un patrimonio che a Verona attira buyer da ogni continente.
Un'unica identità visiva: il Bianco Campania
Una delle grandi novità di questa edizione è il progetto di "identità comune". Per la prima volta, le cinque province campane sono unite sotto un’unica veste grafica dove il colore bianco simboleggia l'unità e la purezza del sistema vino regionale. Non solo Irpinia e Sannio, ma anche l’area di Napoli con i suoi vini vulcanici (Campi Flegrei e Vesuvio), Caserta e Salerno, per offrire un'esperienza sensoriale completa.
"La sfida oggi è rafforzare il posizionamento qualitativo," fanno sapere dalle istituzioni camerali. Con la conferenza stampa ufficiale prevista per oggi alle ore 12:00, la Campania apre ufficialmente le danze, pronta a confermarsi come una delle regioni vinicole più dinamiche e affascinanti del panorama mondiale.