La Campania dei giovani si riorganizza: dopo il voto riparte la rete

Il Network Giovani Campania lancia una nuova fase di partecipazione strutturata per incidere sulle scelte delle comunità locali.

A cura di Redazione
09 giugno 2026 15:49
La Campania dei giovani si riorganizza: dopo il voto riparte la rete -
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A Casoria, il Network Giovani Campania ha riunito giovani e istituzioni per l l'avvio di una nuova stagione di coordinamento territoriale dopo le elezioni comunali. L’incontro, che ha celebrato anche la nomina del vicesindaco Gaetano Palumbo nel direttivo di ANCI Campania, ha ridefinito le priorità della partecipazione giovanile. Alla giornata hanno preso parte amministratori locali e rappresentanti regionali e nazionali, determinati a trasformare l'entusiasmo elettorale in un impegno civico stabile e quotidiano.

Il cuore del confronto si è focalizzato sulla necessità di superare la logica del coinvolgimento a intermittenza, legato esclusivamente alle scadenze delle urne. I partecipanti hanno ribadito che le nuove generazioni devono diventare protagoniste permanenti dei processi decisionali all'interno delle proprie comunità. Per fare questo, serve un cambio di passo radicale che permetta ai ragazzi di incidere direttamente sulle scelte pubbliche, trasformando le idee in progetti concreti e misurabili per il territorio.

Il dibattico tecnico si è poi spostato sull’efficacia degli strumenti di partecipazione già esistenti, spesso percepiti come troppo complessi o puramente formali. L’obiettivo emerso dal tavolo di Casoria è quello di rendere questi canali più accessibili e realmente capaci di influenzare la vita amministrativa locale. Ottimizzare le consulte e gli spazi di dialogo significa dare risposte immediate alle esigenze dei cittadini più giovani, creando un ponte solido tra la cittadinanza attiva e le stanze del potere locale.

La forte presenza istituzionale, che ha visto dialogare sindaci, consiglieri comunali e regionali insieme ai vertici del Movimento 5 Stelle, ha confermato la centralità politica di questo percorso. Le istituzioni presenti hanno riconosciuto il valore di una generazione che non vuole limitarsi a guardare ma chiede spazio e ascolto strutturato. Dal summit campano esce una linea d’azione chiara per il futuro, dove il lavoro quotidiano fatto di presenza e proposta diventerà la normalità amministrativa delle città della regione.

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