Italiani aggrediti a Barcellona, un 21enne in coma farmacologico
Nicola Maggiotto è ricoverato in terapia intensiva con lesioni cerebrali. Si cercano i responsabili dell'agguato avutosi fuori da un locale.
Una serata di festa finita in tragedia, una vacanza tra amici trasformata in un incubo improvviso nel cuore della Catalogna. Nicola Maggiotto, un giovane di 21 anni originario di Asolo, in provincia di Treviso, si trova attualmente ricoverato in condizioni critiche nel reparto di terapia intensiva di un ospedale di Barcellona. Il ragazzo è stato posto in coma farmacologico a causa delle gravi lesioni cerebrali riportate durante un violento e improvviso pestaggio subito mercoledì notte. La prognosi resta riservata, mentre i genitori, Daniele Maggiotto e la moglie, sono volati d'urgenza nella città spagnola per rimanere al fianco del figlio in questo momento drammatico.
La dinamica dell'episodio, avvenuto poco dopo le 22, è ora al vaglio delle forze dell'ordine locali. Secondo la ricostruzione fornita dagli otto coetanei che si trovavano in viaggio con Nicola, il gruppo era appena uscito da un locale quando è scattata la violenza. Il ventunenne e un altro compagno si erano distanziati di pochi metri dal resto della comitiva quando sono stati affrontati da una dozzina di giovani di lingua spagnola. Senza apparente motivo, il ventunenne di Asolo è stato colpito con inaudita violenza alla nuca, crollando a terra privo di sensi. L'aggressione non avrebbe avuto come scopo furti di denaro o altri beni, perché nulla sembra essere stato sottratto dagli oggetti o dai portafogli delle vittime, un dettaglio che rende l'episodio ancora più insensato e spietato.
Quando gli altri amici sono accorsi per difendere i due connazionali, gli aggressori hanno innescato una rissa feroce prima di far perdere le proprie tracce prima dell'arrivo della polizia e delle ambulanze. Un secondo giovane italiano ha riportato una ferita allo zigomo ed è stato medicato con diversi punti di sutura prima di essere dimesso. Sulla vicenda stanno indagando le autorità spagnole a seguito della denuncia formale presentata dalla famiglia. Nel frattempo, il Consolato Generale d'Italia a Barcellona, in stretto raccordo con la Farnesina, garantisce costante supporto e assistenza ai familiari, mantenendo i contatti diretti con i medici della struttura sanitaria.