Irpinia, Aquino chiede un piano straordinario di prevenzione oncologica
Dopo i dati dell'indagine ISS, il sindaco sollecita screening gratuiti, ambulatori mobili, monitoraggio ambientale e un tavolo urgente dell'ASL.
Un piano straordinario di prevenzione sanitaria, il potenziamento degli screening oncologici gratuiti e la convocazione urgente del Comitato di Rappresentanza dei Sindaci dell’ASL Avellino. Sono le principali richieste avanzate dal sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, in una lettera indirizzata al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e alla presidente della Commissione Sanità, Loredana Raia, dopo la presentazione dei risultati dell’indagine epidemiologica condotta dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con la Procura della Repubblica di Avellino.
Lo studio ha interessato 86 comuni irpini, individuando 296 siti con potenziali sorgenti di contaminazione ambientale. Circa il 51% della popolazione esaminata risiede entro un chilometro da almeno uno dei siti censiti.
I dati evidenziano differenze tra i comuni appartenenti alle diverse classi di rischio ambientale. In quelli classificati nella fascia più elevata, rispetto a quelli della fascia più bassa, sono stati osservati incrementi del 21% della mortalità per tumore polmonare, del 17% dell’incidenza complessiva dei tumori maligni e del 25% dell’incidenza del tumore della mammella nella popolazione femminile.
Risultati che, pur non dimostrando un rapporto causale nei singoli casi, richiedono ulteriori approfondimenti e interventi mirati sul fronte della prevenzione e della tutela della salute pubblica.
«Desidero esprimere un sincero ringraziamento alla Procura della Repubblica di Avellino e all’Istituto Superiore di Sanità per il prezioso e approfondito lavoro svolto. La collaborazione tra magistratura e comunità scientifica ha consentito di accendere un faro su una questione fondamentale per il futuro del nostro territorio», dichiara Aquino.
«È un contributo di straordinaria importanza, che merita attenzione e deve trovare risposte concrete sul piano della prevenzione e della tutela della salute pubblica».
Il sindaco sottolinea la necessità di tradurre le evidenze emerse dall’indagine in azioni concrete, a partire dal rafforzamento dei programmi di diagnosi precoce. Tra le proposte figurano il potenziamento degli screening oncologici gratuiti, l’organizzazione di campagne di prevenzione nei piccoli comuni attraverso ambulatori mobili, il coinvolgimento dei medici di medicina generale e l’attivazione di percorsi diagnostici mirati, da definire sulla base delle evidenze scientifiche.
La proposta comprende anche l’istituzione di un sistema permanente di monitoraggio epidemiologico e ambientale, lo stanziamento di risorse regionali dedicate e la definizione, entro trenta giorni, di un primo programma operativo.
Al centro dell’iniziativa c’è anche il ruolo dei Comuni nella definizione delle priorità sanitarie del territorio. Aquino chiede infatti la convocazione urgente del Comitato di Rappresentanza dei Sindaci dell’ASL Avellino, affinché gli amministratori locali possano contribuire all’individuazione delle misure da attuare.
«I risultati dell’indagine sono inquietanti e allarmanti. Il mio pensiero va alle comunità dell’hinterland avellinese e alle famiglie che hanno affrontato il dramma di una patologia oncologica. Non possiamo limitarci a prendere atto di questi dati», afferma il primo cittadino.
E aggiunge: «La diagnosi precoce può salvare vite umane e aumentare le possibilità di guarigione. La prevenzione deve essere accessibile a tutti, anche nei piccoli centri delle aree interne».
L’obiettivo, dunque, è garantire una risposta coordinata che coinvolga Regione, ASL, amministrazioni comunali e professionisti sanitari, con interventi accessibili anche alle comunità più piccole e periferiche.
«Non servono allarmismi, ma neppure silenzi o sottovalutazioni. Il modo migliore per valorizzare il lavoro della Procura e dell’Istituto Superiore di Sanità è trasformare i risultati scientifici in iniziative concrete a favore dei cittadini. La salute delle nostre comunità deve venire prima di ogni altra considerazione», conclude il sindaco di Montefredane.