Insulti social a Fiorella Zabatta: la rabbia dell'assessora oltre la solidarietà

Il giorno dopo l'attacco per il video contro il ddl caccia, l'esponente campana rilancia la battaglia per tutte le donne isolate nel mirino del web.

30 giugno 2026 16:37
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
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La violenza verbale sulle piattaforme digitali torna a colpire le istituzioni e riaccende il dibattito sui limiti del confronto democratico. Ieri a Napoli, l'assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta, è diventata il bersaglio di una violenta ondata di insulti social dopo aver pubblicato un video in cui esprimeva la propria contrarietà al disegno di legge sulla caccia. L'esponente politica, esposta alla reazione scomposta di una parte del mondo venatorio proprio mentre il provvedimento approdava all'esame della Commissione Agricoltura alla Camera, ha scelto di non fare un passo indietro, trasformando la propria vicenda personale in una denuncia collettiva contro il fenomeno dei leoni da tastiera.

Il risveglio dopo la tempesta mediatica lascia spazio a una profonda amarezza che va ben oltre l'offesa personale subita per aver espresso civilmente il proprio pensiero. Zabatta ha confessato di provare una forte rabbia non solo per gli attacchi diretti al suo ruolo, ma soprattutto per la condizione di vulnerabilità in cui si trovano tantissime cittadine comuni. Secondo l'assessora, il vero dramma riguarda le donne che subiscono quotidianamente simili volgarità online senza poter contare sullo scudo protettivo di una grande comunità politica o di una rete istituzionale, venendo così abbandonate a se stesse davanti all'aggressività del web.

Nonostante il trauma dell'attacco, la risposta della rete di contatti istituzionali e personali non si è fatta attendere, manifestandosi attraverso una vastissima ondata di vicinanza bipartisan. Al telefono con l'agenzia ANSA, la rappresentante della giunta campana ha confermato di aver ricevuto un fiume di messaggi di sostegno morale, a partire dalle massime cariche istituzionali come l'ex presidente della Camera Roberto Fico, fino ai colleghi di partito, agli altri assessori regionali e all'intera coalizione di maggioranza. Una mole di solidarietà talmente imponente da non averle ancora permesso di leggere e catalogare tutti i messaggi ricevuti, comprese le eventuali posizioni espresse dalle forze di opposizione.

La strategia per il futuro immediato è già tracciata e prevede una reazione pubblica nello stesso perimetro digitale in cui è nata la controversia. L'assessora ha infatti annunciato l'intenzione di registrare un nuovo video di replica per rispondere frontalmente ai suoi detrattori e per ribadire la propria posizione sulla riforma della caccia. Nel farlo, l'esponente politico ha puntato il dito contro le frange più estremiste della lobby venatoria, sottolineando la natura vigliacca degli insulti ricevuti, ma premurandosi al contempo di non generalizzare, salvando il rispetto dovuto a quei cacciatori che scelgono di mantenere il confronto su binari civili.

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Verificato il: 30 giugno 2026

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