Inquinamento ad Acerra: per il M5S le ordinanze comunali restano lettera morta
Zero multe per polveri e botti a fronte di 13mila sanzioni: i pentastellati chiedono una svolta strutturale sulla salute.
Il Movimento 5 Stelle di Acerra ha sollevato una dura polemica contro l’amministrazione comunale in seguito ai continui e strutturali superamenti dei limiti di PM10 nel territorio cittadino. Attraverso un formale accesso agli atti per verificare l'impatto reale dei provvedimenti ambientali, i rappresentanti pentastellati hanno scoperto che nel 2025 non è stata accertata alcuna violazione relativa all'Ordinanza n. 41 sul contenimento delle polveri sottili e alla n. 40 sul divieto dei fuochi d'artificio. Il dato contrasta nettamente con il bilancio complessivo del Comune, che nello stesso anno ha elevato oltre 13mila sanzioni amministrative, dimostrando secondo l'opposizione l'assenza di controlli mirati sull'emergenza aria e sui roghi tossici.
I dati emersi dipingono un quadro di sostanziale inefficacia delle misure emergenziali adottate dall'amministrazione locale. Mentre i cittadini continuano a respirare un'aria insalubre a causa di uno sforamento dei livelli di inquinamento divenuto ormai la norma, gli strumenti formali predisposti dalla giunta si rivelano del tutto privi di riscontro pratico sul campo. Senza un'adeguata attività di vigilanza e sanzione, i divieti imposti su carta restano meri atti burocratici, del tutto inidonei a scoraggiare i comportamenti illeciti o a mitigare le fonti emissive critiche del territorio.
Forte di questi elementi, il gruppo territoriale guidato da Michele Paolella ha ribadito la necessità di abbandonare la logica dell'emergenza per adottare una pianificazione organica e di lungo termine. Il Movimento 5 Stelle ha ricordato di aver già presentato in passato diverse proposte concrete rimaste purtroppo inascoltate dai vertici del municipio. Il piano d'azione suggerito punta sul potenziamento dei sistemi di monitoraggio tecnologico, attraverso l'impiego capillare di droni e fototrappole per prevenire gli sversamenti abusivi di rifiuti e il fenomeno dei roghi, unitamente alla pubblicazione periodica e trasparente dei dati ambientali.
Dopo quasi due decenni di continuità amministrativa, secondo la forza politica di opposizione è giunto il momento di tracciare un bilancio e aprire una fase del tutto nuova per la città. La persistenza delle medesime criticità ambientali dimostra il fallimento delle politiche adottate finora e la necessità di sostituire i soliti interventi tampone con una strategia fondata sulla prevenzione. Garantire la tutela della salute pubblica e la qualità dell'aria significa infatti liberare il futuro di Acerra dai condizionamenti di una gestione del territorio che ha ampiamente mostrato i propri limiti.