Incubo in casa: segrega la compagna e osserva i Carabinieri che intervengono
Chiusa a chiave per cinque giorni, la donna è stata salvata dai militari. L'uomo era tra i curiosi a guardare la scena
Una donna di 34 anni è stata liberata dai Carabinieri e dai Vigili del Fuoco nella tarda serata di ieri ad Acerra, dopo essere rimasta segregata in casa per cinque giorni dal convivente. A lanciare l'allarme, intorno alle ore 20:30, è stato un passante che ha avvertito le urla disperate della vittima provenienti da un appartamento al piano terra. I militari, una volta giunti sul posto, hanno fatto scattare immediatamente i soccorsi per trarre in salvo la giovane e hanno successivamente arrestato il compagno, un coetaneo del posto, che si era nascosto tra la folla dei curiosi per assistere indisturbato alle operazioni di salvataggio.
L'intervento tempestivo delle forze dell'ordine ha evitato che la situazione potesse degenerare ulteriormente. I Carabinieri della stazione locale, attirati dai pianti e dalle implorazioni d'aiuto della donna che risuonavano fin sulla strada, si sono trovati davanti a una vera e propria fortezza. La doppia porta d'ingresso dell'abitazione era stata sbarrata dall'esterno e l'unica finestra dell'appartamento era protetta da una robusta cancellata in ferro che impediva qualsiasi via di fuga autonoma alla vittima.
Per sbloccare l'accesso e raggiungere la trentaquattrenne è stato necessario il massiccio intervento dei Vigili del Fuoco, i quali hanno dovuto forzare gli infissi blindati. Una volta portata all'esterno, visibilmente sconvolta e in stato di shock, la donna ha finalmente trovato il coraggio di sfogarsi con gli inquirenti. Ha raccontato ai militari di aver vissuto un vero e proprio inferno, fatto di continue violenze fisiche, maltrattamenti psicologici e di un isolamento totale durato quasi una settimana, durante la quale l'uomo le aveva persino sottratto il telefono cellulare prima di chiuderla a chiave.
Mentre il personale medico si occupava di prestare le prime cure alla vittima sul posto, i Carabinieri hanno avviato le ricerche dell'aguzzino, che si sono risolte nel giro di pochissimi minuti e con un risvolto a dir poco inquietante. L'uomo si trovava infatti a pochissimi metri dall'abitazione, perfettamente mimetizzato tra i residenti del quartiere e i passanti che si erano accalcati in strada attirati dalle sirene. Con incredibile freddezza, il trentaquattrenne stava assistendo a tutta la scena come se fosse un comune spettatore, osservando da vicino il lavoro dei militari e dei soccorritori.
L'atteggiamento distaccato non è bastato a salvargli la vita sentimentale e la libertà, poiché i militari lo hanno rapidamente riconosciuto e bloccato in mezzo alla folla prima che potesse tentare la fuga. Per l'uomo sono scattate immediatamente le manette ai polsi con le accuse pesantissime di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia. Attualmente si trova a disposizione dell'autorità giudiziaria, mentre la compagna è stata trasferita in una struttura protetta dove ha ricevuto formale assistenza psicologica e ha potuto sporgere una denuncia completa per l'incubo subìto.