Inchiesta Santamaria: «Coinvolti altri funzionari e il presidente del Consiglio comunale»

I consiglieri di Pd, Avs, Città Aperta e Civico 22 intervengono sugli ultimi sviluppi dell’indagine. «Se le circostanze emerse trovassero conferma, sarebbe un sistema corruttivo esteso a diversi settori dell’attività amministrativa»

24 settembre 2026 20:11
Inchiesta Santamaria: «Coinvolti altri funzionari e il presidente del Consiglio comunale» -
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Gli ultimi sviluppi dell’inchiesta sulla vicenda Santamaria riaccendono il confronto politico a Palazzo Mosti. A intervenire sono i consiglieri comunali di opposizione Raffaele De Longis, Giovanni De Lorenzo, Francesco Farese, Floriana Fioretti, Giovanna Megna, Angelo Miceli, Angelo Moretti, Luigi Diego Perifano e Marialetizia Varricchio, espressione di Pd, Avs, Città Aperta e Civico 22.

In una nota congiunta, i consiglieri richiamano gli sviluppi giudiziari già emersi e sostengono che l'inchiesta avrebbe coinvolto, oltre alle figure già interessate dai provvedimenti e dalle indagini, anche altri funzionari e dirigenti comunali e il presidente del Consiglio comunale di Benevento.

Secondo quanto affermato dall'opposizione, le dichiarazioni rese agli inquirenti da Santamaria e gli elementi finora riportati dalla stampa delineerebbero un quadro che, qualora fosse confermato dagli accertamenti della magistratura, andrebbe oltre il singolo episodio.

«Se le dichiarazioni rese da Santamaria agli inquirenti e le circostanze fin qui emerse trovassero conferma – sottolineano i consiglieri – vorrebbe dire che una rete corruttiva ha potuto agire indisturbata e impunita nelle stanze di Palazzo Mosti».

Gli esponenti della minoranza richiamano quindi le presunte irregolarità che, secondo quanto riportato nell'ambito dell'inchiesta e dalla stampa, riguarderebbero diversi settori dell'attività amministrativa: dalle procedure di gara ai concorsi, dalle pratiche edilizie agli incarichi professionali.

Particolare attenzione viene dedicata dagli esponenti dell'opposizione alle ipotesi relative alle assunzioni e alla gestione di risorse destinate alle politiche sociali. «Particolarmente gravi – affermano – sono le accuse relative al mercimonio che si è fatto delle assunzioni, speculando sul bisogno di lavoro delle persone, e sui fondi per le politiche sociali destinati alle fasce più deboli e vulnerabili della popolazione».

Nella nota viene inoltre citata un'ulteriore ipotesi investigativa relativa a un presunto finanziamento illecito in favore di Noi di Centro, formazione politica fondata e guidata dal sindaco di Benevento Clemente Mastella. Anche su questo punto, tuttavia, gli eventuali profili di responsabilità dovranno essere accertati nelle sedi competenti.

I consiglieri prendono atto, inoltre, delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco dopo gli ultimi sviluppi dell'inchiesta, sostenendo però che, a loro giudizio, le parole del primo cittadino non avrebbero restituito la necessaria percezione della gravità della situazione.

«Il quadro emerso nella mattinata di oggi è tale da scuotere nelle fondamenta la credibilità delle istituzioni comunali», affermano i rappresentanti dell'opposizione, che parlano di uno scenario che, se confermato, rappresenterebbe un grave danno per l'immagine dell'amministrazione e per la città.

Nel finale della nota, i consiglieri di Pd, Avs, Città Aperta e Civico 22 annunciano l'intenzione di mettere in campo «tutte le azioni necessarie per restituire dignità alle istituzioni comunali».

Restano naturalmente da chiarire, attraverso gli sviluppi dell'indagine e gli eventuali successivi provvedimenti dell'autorità giudiziaria, la consistenza e la fondatezza delle contestazioni richiamate nella nota politica. Per le persone eventualmente sottoposte a indagine vale, come ricordano gli stessi consiglieri, il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

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