Inchiesta Pietradefusi: revocata la misura cautelare per il consigliere Ciampa

Il GIP di Benevento cancella l'obbligo di firma dopo le dimissioni dalla delega e i segnali di resipiscenza evidenziati dalla difesa.

A cura di Redazione
25 giugno 2026 17:26
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Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, dott.ssa Maria Amoruso, ha disposto la revoca immediata della misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei confronti di Antonio Ciampa, consigliere comunale di Pietradefusi. Il provvedimento, notificato successivamente dai Carabinieri della Stazione di Dentecane, è scaturito dall'istanza presentata dal legale dell'indagato, che ha incassato anche il parere favorevole della Procura della Repubblica.

La decisione del GIP poggia sulla netta dichiarazione di cessazione delle esigenze cautelari che avevano inizialmente giustificato la restrizione. Il giudice ha ampiamente valorizzato la documentazione prodotta dalla difesa, ponendo l'accento sulla scelta del consigliere di rinunciare alla delega amministrativa finita al centro dell'attività investigativa. Questo passo formale, unito a una condotta collaborativa e lineare, è stato interpretato dal Tribunale come una chiara dimostrazione di buona fede e un evidente segnale di resipiscenza istituzionale.

Le motivazioni espresse nell'ordinanza mettono in luce come i comportamenti recenti dell'esponente politico abbiano radicalmente modificato il quadro cautelare, rendendo di fatto superati i presupposti di rischio che gravavano sulla sua libertà di movimento. La revoca dell'obbligo di firma restituisce quindi al consigliere una piena autonomia gestionale nella sua quotidianità, pur lasciando inalterato l'impianto complessivo dell'inchiesta che proseguirà ora secondo l'iter ordinario.

Il provvedimento di revoca, è bene specificarlo, attiene esclusivamente alla valutazione della pericolosità sociale o del rischio di reiterazione del reato, senza in alcun modo anticipare il giudizio sul merito delle accuse. L'accertamento delle responsabilità penali rimarrà infatti oggetto delle successive fasi processuali, nelle quali Antonio Ciampa, che ha già ribadito la sua totale fiducia nell'operato della magistratura, conta di dimostrare la sua assoluta estraneità rispetto ai fatti contestati.

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Verificato il: 25 giugno 2026

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