AMBIENTE E SALUTE

Incendio Eco Energy ad Airola, controllati 28,3 ettari di terreni

ARPAC: nessun superamento dei limiti nei campioni analizzati finora. Disponibili gli esiti definitivi del 33% dei prelievi, verifiche in corso.

27 ottobre 2026 18:32
Incendio Eco Energy ad Airola, controllati 28,3 ettari di terreni -
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Sono circa 283.000 i metri quadrati di terreno sottoposti a controllo dopo l’incendio che il 31 agosto ha interessato l’impianto Eco Energy nell’area industriale di Airola, in provincia di Benevento. È quanto emerge dall’aggiornamento diffuso da ARPAC il 27 ottobre, che fa il punto sull’estensione dei campionamenti e sui risultati delle analisi ambientali, ancora in corso.

La superficie interessata dalle verifiche raggiunge così i 28,3 ettari, in aumento rispetto ai circa 270.000 metri quadrati comunicati nel precedente aggiornamento. Le attività coinvolgono i tecnici delle aree territoriali di Avellino, Benevento e Caserta, impegnati nei controlli sui terreni potenzialmente interessati dalle ricadute dell’incendio.

I primi risultati non evidenziano superamenti

Sul fronte delle analisi, ARPAC comunica che sono disponibili gli esiti definitivi di circa il 33% dei campionamenti effettuati. Le verifiche finora concluse non hanno evidenziato superamenti delle concentrazioni limite per gli inquinanti ricercati, sulla base dei riferimenti previsti dal decreto ministeriale 1° marzo 2019, n. 46, relativo ai terreni destinati alla produzione agricola e all’allevamento.

Si tratta di un primo dato favorevole, che dovrà tuttavia essere valutato alla luce del completamento delle attività. La percentuale del 33% si riferisce infatti ai campionamenti analizzati e non alla superficie complessiva sottoposta a controllo. I risultati disponibili, pertanto, non consentono ancora di formulare conclusioni definitive sull’intera area interessata dalle verifiche.

Controlli ancora in corso sui terreni

Il quadro ambientale resta quindi in fase di aggiornamento. Il prospetto richiamato da ARPAC, aggiornato al 23 ottobre, permette di seguire l’avanzamento delle attività e di distinguere i campioni per i quali sono già disponibili risultati definitivi da quelli ancora in lavorazione.

La valutazione complessiva dipenderà dagli esiti delle ulteriori analisi, che consentiranno di approfondire le condizioni dei suoli nei punti sottoposti a campionamento. Per interpretare correttamente i risultati sarà necessario considerare le sostanze ricercate, i singoli punti di prelievo e le concentrazioni rilevate.

Suoli, aria e prodotti agricoli: verifiche distinte

I controlli sui terreni rappresentano una fase specifica delle attività di monitoraggio ambientale avviate dopo il rogo. Le analisi dei suoli devono essere distinte dalle misurazioni degli inquinanti presenti nell’aria e dalle eventuali verifiche sui prodotti agricoli e sugli alimenti, poiché si tratta di matrici differenti, ciascuna delle quali richiede valutazioni specifiche.

L’assenza di superamenti nei campioni finora analizzati riguarda esclusivamente gli inquinanti ricercati nelle verifiche concluse e non può essere automaticamente estesa ai campioni ancora in lavorazione o ad altre matrici ambientali.

A quasi due mesi dall’incendio, l’aggiornamento ARPAC conferma dunque il proseguimento delle attività di controllo nell’area di Airola. I dati disponibili indicano 28,3 ettari sottoposti a verifiche e risultati preliminari favorevoli per i campionamenti conclusi. Per definire un quadro più completo delle condizioni dei terreni sarà necessario attendere la conclusione delle analisi e la pubblicazione dei successivi aggiornamenti.

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