Incendio a Tora Badia: Montesarchio corre ai ripari per la salute pubblica
Il Sindaco Sandomenico firma un'ordinanza restrittiva su raccolti e acque in attesa delle analisi ARPAC sui fumi del rogo industriale.
Ieri, mercoledì 3 giugno 2026, un violento incendio ha colpito un'azienda nella zona industriale di Tora Badia, spingendo oggi il Sindaco di Montesarchio, l'Avvocato Carmelo Sandomenico, a firmare con somma urgenza l'Ordinanza Sindacale numero 11 per tutelare la salute pubblica. Il provvedimento introduce severe misure cautelative che limitano il consumo di prodotti agricoli e l'uso di acque non protette nel territorio comunale. L'intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile ha fortunatamente circoscritto il rogo, ma la natura dei materiali andati in fumo ha imposto l'adozione immediata del principio di massima precauzione.
L'allarme ambientale è scattato a causa della tipologia di rifiuti e componenti interessati dalle fiamme, che includono pannelli fotovoltaici, materiali plastici e cartoni, la cui combustione rischia di aver immesso nell'atmosfera sostanze tossiche e polveri sottili. In linea con le indicazioni della ASL di Benevento, il Comune ha quindi imposto il divieto assoluto di raccogliere e consumare frutta e verdura provenienti dai terreni esposti, nonché il blocco della vendita di alimenti rimasti all'aperto. Le restrizioni colpiscono duramente anche il settore idrico locale, vietando tassativamente l'attingimento di acqua per fini alimentari da pozzi o vasche non protetti e sospendendo l'erogazione di acque non coperte per l'irrigazione dei campi. Questa tutela precauzionale resterà in vigore fino a quando i rilievi tecnici dell'ARPAC non forniranno un quadro chiaro e definitivo sulla qualità dell'aria e dei terreni circostanti.
Il Sindaco Sandomenico ha voluto rassicurare la cittadinanza definendo l'ordinanza un atto dovuto e contingibile, volto unicamente a mettere al primo posto la sicurezza della filiera alimentare e la salute della comunità locale. La macchina amministrativa e i tecnici ambientali restano ora in massima allerta, in attesa dei risultati ufficiali dei campionamenti che stabiliranno se e quando l'emergenza potrà considerarsi definitivamente rientrata.