Incendio a Taverna del Re, diossine nell’aria 16 volte oltre il valore di riferimento
Il primo monitoraggio effettuato il 7 e 8 settembre nei pressi del sito di Giugliano rileva 2,4 pg/Nm³ I-TEQ. Attesi i prossimi campionamenti per verificare l’evoluzione dei livelli nell’aria.
È di 2,4 pg/Nm³ I-TEQ la concentrazione complessiva di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili rilevata nell’ambito del primo ciclo di monitoraggio effettuato dopo l’incendio divampato il 6 settembre a Taverna del Re, nel sito di deposito di rifiuti stoccati in balle.
Il campionamento è stato effettuato tra il 7 e l’8 settembre, con un dispositivo posizionato nelle vicinanze dell’area interessata dal rogo.
Il valore registrato è circa 16 volte superiore al parametro di riferimento di 0,15 pg/Nm³ I-TEQ, indicato nella documentazione come valore correntemente utilizzato dalla comunità scientifica, con riferimento a Lai, Germania.
Il significato del dato
L’unità I-TEQ consente di esprimere in termini di tossicità equivalente la presenza complessiva di diversi composti diossina-simili, tenendo conto della loro differente capacità tossica.
Il superamento del valore di riferimento rappresenta un elemento di attenzione, ma il singolo dato non è sufficiente, da solo, per stabilire l’entità dell’esposizione della popolazione o un eventuale rischio sanitario.
Per una valutazione più completa sarà necessario considerare anche la durata delle emissioni, le condizioni meteorologiche, la direzione dei venti, la distanza dalle aree abitate e, soprattutto, i risultati dei successivi monitoraggi.
Attesa per i prossimi campionamenti
A fornire indicazioni decisive sarà quindi l’andamento delle concentrazioni nei prossimi giorni. I nuovi campionamenti permetteranno di verificare se il livello rilevato rappresenti un picco associato alla fase dell’incendio oppure se valori significativi persistano anche dopo lo spegnimento del rogo.
Il dato di 2,4 pg/Nm³ I-TEQ riporta dunque l’attenzione sulla qualità dell’aria nell’area di Taverna del Re e rende particolarmente importante la diffusione tempestiva dei risultati delle ulteriori analisi.
Per i cittadini e per le amministrazioni locali, la priorità sarà ora comprendere quanto a lungo siano rimasti elevati i livelli di sostanze diossina-simili nell’aria e quali eventuali misure di tutela siano necessarie sulla base dei risultati complessivi della campagna di monitoraggio.