Il Papa ad Acerra: "Dalla Terra dei fuochi nasca un esercito di pace"

Nella Cattedrale il Pontefice raccoglie il dolore delle famiglie delle vittime dell'inquinamento e lancia un forte appello al riscatto.

A cura di Redazione
23 maggio 2026 10:25
Il Papa ad Acerra: "Dalla Terra dei fuochi nasca un esercito di pace" -
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Ad Acerra, nella Cattedrale cittadina, il Papa ha incontrato i familiari delle vittime della "Terra dei fuochi" per raccogliere il dolore di una comunità devastata dal dramma dell'inquinamento ambientale. Di fronte ai crimini ecologici perpetrati da organizzazioni senza scrupoli, il Pontefice ha voluto portare consolazione e speranza a chi ha perso i propri cari, esortando istituzioni e cittadini a trasformare il risentimento in una responsabilità attiva per la giustizia. L'evento ha segnato un momento di profonda vicinanza spirituale e sociale, volto a stimolare una rinascita culturale e ambientale del territorio campano.

Il discorso del Papa ha toccato corde profonde, trasformando il lutto in un mandato d'azione per il futuro. Alle famiglie colpite dai tragici lutti è stato chiesto l'eroico compito di generare vita nuova, trasmettendo quel senso di responsabilità civile che troppo spesso è mancato in passato. Nel suo vibrante appello, il Pontefice ha esortato a far morire il risentimento per praticare per primi quella giustizia che si invoca, ricordando che un domani diverso è possibile solo se si risponde al male con il bene. La Chiesa locale è stata pubblicamente ringraziata per aver saputo osare la denuncia e la profezia, diventando un punto di riferimento capace di radunare il popolo nella speranza.

Per scardinare una radicata cultura del privilegio, della prepotenza e dell'impunità, la via indicata è quella dell'autorità del servizio. I leader ecclesiali e civili sono chiamati ad abbassarsi e ad avvicinarsi alla sofferenza reale delle persone, compiendo sempre il primo passo verso il perdono e la cooperazione. Questa rigenerazione ambientale e sociale non può prescindere da una profonda conversione spirituale, poiché il cambiamento del mondo inizia inevitabilmente dal cuore delle persone e dalla cura che esse riversano nei contesti quotidiani in cui vivono.

Il contrasto tra il glorioso passato della Campania felix, celebre per la sua straordinaria fecondità culturale e agricola, e l'attuale devastazione dell'ecosistema è emerso con tutta la sua drammaticità. Di fronte alla morte della terra e degli uomini, la comunità di Acerra ha saputo però rifiutare l'indifferenza, scegliendo la via dell'impegno e della ricerca della verità. La fede si trasforma così in uno strumento di ostinata resistenza contro la corruzione e l'ingiustizia, permettendo a un deserto apparentemente sterile di fiorire ancora una volta.

La rinascita del territorio passa infine attraverso interrogativi concreti sulla qualità della vita nei quartieri, sull'onestà nel lavoro e sull'equa distribuzione del potere e delle ricchezze. Il Papa ha concluso stimolando la passione educativa e una reale disponibilità alla collaborazione tra i cittadini e le istituzioni locali. Solo una comunità autenticamente unita nella fede e nell'impegno civile potrà essere la risposta vivente alla devastazione, dimostrando che la vita può moltiplicarsi anche dove regnava la distruzione.

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