Il Museo del Telefono di Airola al bivio: Pro Loco contro il Comune

Struttura all’abbandono e stop alle visite scolastiche. L'associazione attacca l'Amministrazione: «Manca collaborazione, fermi da anni».

A cura di Redazione
23 maggio 2026 14:48
Il Museo del Telefono di Airola al bivio: Pro Loco contro il Comune -
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Ad Airola la gestione del Museo del Telefono e delle Telecomunicazioni scatena lo scontro politico e culturale. La Pro Loco cittadina, guidata dal presidente Franco Napoletano, ha diffuso una dura lettera aperta per denunciare pubblicamente lo stato di abbandono e l'assoluta mancanza di supporto da parte dell'Amministrazione Comunale. L’associazione, che ha preso in carico la struttura nell'aprile del 2022 su mandato dell'ente locale e della Provincia di Benevento, accusa il Comune di bloccare sistematicamente lo sviluppo turistico e didattico del sito a causa di gravi inadempienze burocratiche e strutturali che ne impediscono la regolare apertura e valorizzazione.

Al momento della consegna delle chiavi, i volontari si sono trovati di fronte a uno scenario desolante, caratterizzato da locali fatiscenti, barriere architettoniche e totale assenza di collegamenti internet e telefonici. Nonostante i ripetuti solleciti per effettuare un inventario ufficiale del patrimonio museale e della Biblioteca Comunale, l’Amministrazione ha sempre ignorato le richieste. La Pro Loco ha comunque riordinato gli spazi a proprie spese, inaugurando una nuova sala grazie alle donazioni del collezionista Enzo Perrella e candidando con successo il sito ai "Luoghi del Cuore" del FAI, a dimostrazione delle grandi potenzialità del museo.

La crescita della struttura è stata però frenata da continui ostacoli istituzionali e da scelte logistiche discutibili. Il Comune ha avocato a sé competenze cruciali come la stampa delle brochure informative, l'abbattimento delle barriere architettoniche e l’iscrizione del museo nei registri della Regione Campania, senza tuttavia completare nessuna di queste attività. La situazione è precipitata quando l'ente ha deciso di coabitare il museo con le classi del CPIA, costringendo l'associazione a cancellare le visite guidate già prenotate dalle scuole regionali, prima che i corsi venissero trasferiti altrove per l'inidoneità dei locali.

Oggi il futuro del polo culturale resta appeso a un filo e a un rinnovo contrattuale che prosegue per tacito assenso, senza alcuna garanzia pluriennale. Il presidente Franco Napoletano sottolinea l'amarezza dei volontari di fronte al continuo rifiuto del Comune di avviare un confronto serio e ufficiale. La Pro Loco conclude il suo appello ribadendo che il turismo e la cultura del territorio caudino non possono reggersi esclusivamente sui sacrifici dei cittadini e che, senza interventi strutturali immediati, un patrimonio di enorme valore rischia di rimanere definitivamente isolato.

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