Il Mastio e la Sagra della Castagna: una storia che non si può dimenticare
Dal 1979 un impegno che si rinnova nel tempo. L’Associazione accoglie i visitatori a Borgo Castello, rivendicando con orgoglio il proprio ruolo nella storia di una manifestazione diventata simbolo di Cervinara.
Ci sono tradizioni che si rinnovano ogni anno e storie che, invece, non possono essere riscritte a seconda delle circostanze. La Sagra della Castagna del Partenio è una di queste. E nella sua storia, iniziata a Borgo Castello e cresciuta nel corso dei decenni, c’è un nome che rappresenta una presenza costante: l’Associazione Il Mastio.
Anche quest’anno i soci sono pronti ad accogliere visitatori e appassionati con la disponibilità, l’entusiasmo e il calore di chi conosce questa manifestazione da sempre, di chi ne ha accompagnato la crescita e ne custodisce lo spirito originario.
Dal 1979, Il Mastio ha legato il proprio percorso a quello della Sagra, contribuendo a trasformare un appuntamento nato nel segno della tradizione in una manifestazione capace di richiamare persone da tutto il territorio e oltre. Un lavoro fatto di presenza, organizzazione, sacrifici e passione, portato avanti nel corso degli anni con un obiettivo preciso: valorizzare Borgo Castello, le sue tradizioni e l’identità di una comunità.
Un impegno che non si esaurisce nei giorni della festa e che non può essere misurato soltanto attraverso i riconoscimenti ufficiali. Perché ci sono contributi che si raccontano attraverso le parole e altri che si dimostrano con la continuità del lavoro. Quello del Mastio appartiene a questa seconda categoria.
L’associazione non cerca medaglie né ringraziamenti di circostanza. Non è questo il punto. Il punto è riconoscere che una manifestazione così importante non nasce dal nulla e non si costruisce in una sola edizione. Ha radici profonde, una storia fatta di persone e di scelte, di momenti difficili e di una volontà che, negli anni, ha permesso alla Sagra di andare avanti.
Per questo, quando si parla della squadra che oggi contribuisce all’organizzazione della manifestazione e si ripercorrono i meriti di chi ne rende possibile la realizzazione, sarebbe opportuno non perdere di vista il percorso che ha condotto fin qui. Il lavoro delle nuove energie è prezioso, così come lo è la collaborazione tra le diverse realtà del territorio. Ma la collaborazione non dovrebbe mai diventare l’occasione per mettere in secondo piano chi ha contribuito a costruire le fondamenta.
La memoria non è una questione di riconoscimenti: è una questione di rispetto per la storia.
Il Mastio guarda avanti, pronto a fare la propria parte anche quest’anno, senza rinunciare a ciò che considera irrinunciabile: la consapevolezza del proprio ruolo e il legame profondo con la Sagra della Castagna. Un legame che, nel tempo, ha conosciuto anche difficoltà e momenti nei quali il futuro della manifestazione e la sua collocazione a Borgo Castello sono stati oggetto di discussione.
Oggi, però, non è il momento delle recriminazioni. È il momento di accogliere, lavorare e continuare a dare il proprio contributo, con la serenità di chi sa di aver scritto pagine importanti di questa storia.
A chi arriva a Borgo Castello per vivere la festa, Il Mastio rinnova il proprio benvenuto. A chi lavora per la buona riuscita dell’evento va l’augurio di una manifestazione partecipata e di successo. E a tutti resta un invito a guardare alla Sagra per quello che è davvero: non soltanto un appuntamento gastronomico, ma un patrimonio di tradizioni, sacrifici e identità collettiva.
Perché le manifestazioni possono cambiare, le organizzazioni possono evolversi e le squadre possono rinnovarsi. Ma le radici restano, e meritano di essere riconosciute.
C’è una canzone che lo ricorda con parole diventate celebri: «La storia siamo noi».
E la storia della Sagra della Castagna del Partenio non può prescindere da chi, da decenni, ha contribuito a farla vivere.
Il Mastio c’è. C’era ieri, c’è oggi e continuerà a esserci, nel segno di Borgo Castello e della Sagra della Castagna.