Il Liceo Classico Europeo del Convitto Nazionale di Avellino compie trent’anni
Un modello di eccellenza che unisce rigore classico e vocazione internazionale si prepara a festeggiare il suo trentesimo anniversario.
Il Liceo Classico Europeo del Convitto Nazionale di Avellino celebra trent’anni di attività con un fitto calendario di eventi che coinvolgerà l'intera comunità scolastica, ex alunni, docenti e rappresentanti istituzionali. Nata come sperimentazione post-Maastricht, l'istituzione ha saputo evolversi in un modello di eccellenza didattica, puntando a formare cittadini europei consapevoli attraverso un metodo che fonde il rigore del mondo classico con le sfide moderne.
Le celebrazioni prenderanno il via il 29 aprile con l'hackathon "Humanitas 4.0: Radici Classiche, Orizzonti Futuri", una giornata di co-progettazione corale dedicata a immaginare l'evoluzione del liceo nei prossimi dieci anni. Senza giurie esterne né competizioni, l'evento promuoverà una valutazione diffusa e un confronto generazionale trasversale, basato su una fase di analisi storica, una di progettazione operativa e una sintesi finale per definire una vision comune condivisa da tutta la comunità scolastica.
Il percorso proseguirà dal 6 all'8 maggio presso il Convitto Nazionale "Francesco Cicognini" di Prato, dove una delegazione del Convitto di Avellino parteciperà al Convegno Nazionale ANIES. In tale sede, il 6 maggio, l'istituto avellinese sarà protagonista di una sessione tematica dedicata, focalizzata sui pilastri dell'offerta formativa, quali l'insegnamento delle lingue, il ruolo dell'Educatore, il diritto comunitario e l'innovazione didattica, confermando il suo rilievo nel panorama educativo italiano.
Il culmine delle manifestazioni è fissato per il 16 maggio ad Avellino, con un convegno conclusivo rivolto al futuro della scuola e del territorio. La giornata si chiuderà con un suggestivo tour culturale organizzato dalla Provincia, che accompagnerà gli ospiti attraverso il patrimonio museale e bibliografico locale fino alla scoperta dell'Avellino sotterranea, celebrando un legame indissolubile tra l'istituzione scolastica e le radici storiche della città.