Il "fantasma" di Boccia scuote il Viminale: il caso Conte-Piantedosi allarma Palazzo Chigi

La giornalista Claudia Conte ammette la relazione con il Ministro dell'Interno: Meloni chiede chiarimenti, mentre la Lega guarda già alla poltrona più pesante.

A cura di Redazione
01 aprile 2026 22:11
Il "fantasma" di Boccia scuote il Viminale: il caso Conte-Piantedosi allarma Palazzo Chigi -
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Di fronte al Transatlantico che mormora e ai video che rimbalzano sulle chat dei parlamentari, il ricordo corre inevitabilmente a un anno e mezzo fa. Il "metodo Boccia", quel misto di vita privata e incarichi pubblici che portò alle dimissioni di Gennaro Sangiuliano, sembra proiettare una nuova ombra sul governo Meloni. Questa volta il protagonista è il titolare del Viminale, Matteo Piantedosi, e la "polpetta avvelenata" — come la definiscono nei corridoi della maggioranza — ha le sembianze di una videointervista concessa dalla giornalista Claudia Conte.

L'ammissione che scotta

"È una cosa che non posso negare". Poche parole, un’esitazione calcolata, e il caso esplode. Claudia Conte, 34 anni, volto noto del mondo associativo e madrina di eventi istituzionali, conferma i rumors: la relazione con il Ministro c’è. Piantedosi, 62 anni, descritto dai collaboratori come "sotto un treno", ha scelto la via del silenzio per non alimentare il fuoco delle speculazioni.

Ma il silenzio del Ministro non è bastato a tranquillizzare Giorgia Meloni. La premier, impegnata in un tour de force tra dossier economici (accise) e sociali (lavoro povero), ha affrontato la questione de visu con il capo del Viminale a margine di una riunione sulla sicurezza. Sebbene da Palazzo Chigi filtrino rassicurazioni — Piantedosi avrebbe "tranquillizzato" la presidente — il clima resta teso.

Il nodo degli incarichi: merito o vicinanza?

Il vero timore della maggioranza non è il gossip, ma la tenuta istituzionale. Come nel caso Sangiuliano, l'attenzione si è subito spostata sui titoli e sulle consulenze della donna.

  • Commissione Periferie: A febbraio, Conte è stata nominata collaboratrice part-time (a titolo gratuito).

  • Scuola di Polizia: A giugno 2024, ha ottenuto un incarico presso la Scuola di perfezionamento per le forze di polizia, ente che risponde direttamente al Viminale.

Fonti del Ministero si affrettano a precisare che Piantedosi fosse all’oscuro del contratto, ma l'opposizione è già all'attacco. Luana Zanella (Avs) parla di "situazione opaca" e chiede chiarimenti sulle competenze che hanno portato a tali nomine: "Il Ministero degli Interni non può essere travolto dal gossip".

Tra "Vannacciani" e mire leghiste

All'interno del centrodestra le teorie del complotto si sprecano. C'è chi ipotizza una regia dietro l'uscita pubblica della giornalista, puntando il dito contro la fronda dei "vannacciani". Ma il dato politico più rilevante riguarda l'alleato leghista. Matteo Salvini ha incontrato Piantedosi nelle scorse ore, ribadendo "totale sintonia". Tuttavia, dalla Lega filtra un messaggio sibillino: non chiederanno rimpasti, ma se il caso dovesse montare e costringere Meloni a rivedere la squadra, la priorità di via Bellerio è riprendersi il Viminale.

Un profilo "pericoloso"

I retroscena descrivono una relazione nota da tempo "ai piani alti", con tanto di consigli — rimasti inascoltati — rivolti al Ministro affinché troncasse il legame. Il profilo della Conte, descritta come una figura iperattiva nel cercare sponde nei ministeri, viene oggi considerato "pericoloso" per la stabilità dell'esecutivo.

Mentre Piantedosi cerca di parare il colpo, l’ombra di un nuovo scandalo agita i sogni della premier: la paura è che, dopo la cultura, sia il cuore della sicurezza nazionale a finire nel tritacarne mediatico e giudiziario.

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