Il boss della droga Marino dal carcere ai domiciliari
Il Gip accoglie l'istanza della difesa e attenua la misura per il narcotrafficante irpino, condannato per la spedizione punitiva a Benevento.
Ha lasciato il carcere di Avellino, dove si trovava recluso dallo scorso novembre, per fare rientro presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, con l'autorizzazione ad allontanarsi per diversi giorni a settimana. È questa la decisione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli nei confronti di Roberto Marino, figura ritenuta di spicco nel panorama del traffico di stupefacenti in Campania e attivo in particolare tra le province di Benevento, Avellino e Salerno.
La scarcerazione giunge a seguito dell'accoglimento delle argomentazioni presentate dal suo legali di fiducia, l'avvocato Valeria Verrusio. Il quadro giudiziario a carico di Marino si lega a una violenta vicenda risalente al dicembre del 2022. In primo grado, l'uomo ha riportato una condanna a tre anni e sei mesi di reclusione con le accuse di tentata estorsione aggravata, lesioni personali aggravate e porto e detenzione illegale di armi. Contestualmente, è stato invece assolto dalle imputazioni relative alla detenzione a fini di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, contestate in concorso con altri pregiudicati dell'area napoletana.
Secondo le ricostruzioni investigative curate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, sotto il coordinamento dei PM Henry John Woodcock e Gabriella Di Lauro, Marino sarebbe stato il mandante di un raid punitivo ai danni di un pregiudicato beneventano. L'obiettivo dell'aggressione era il recupero di un credito di droga, tra cocaina ed hashish, per un importo di circa 32.500 euro. L'azione executed sul campo dai complici si era rivelata di estrema violenza: la vittima era stata raggiunta presso la propria abitazione, colpita al capo con il calcio di una pistola e poi percosse con calci e pugni, riportando lesioni personali e un trauma cranico, mentre un secondo aggressore la minacciava imbracciando una mitraglietta Uzi.
Nonostante l'attenuazione della misura cautelare ottenuta a Napoli, la posizione giudiziaria di Marino resta complessa. L'uomo è infatti destinatario di un ulteriore provvedimento cautelare emesso nel maggio di quest'anno su richiesta della DDA di Salerno, nell'ambito di un'imponente inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza sul traffico di droga legato allo storico clan Fezza-De Vivo.