Il bambino non è idoneo a un nuovo trapianto
Non arriverà un nuovo cuore per Domenico il piccolo paziente ricoverato all’Ospedale Monaldi.
Dopo giorni di attesa e speranze, il verdetto del pool di esperti nazionale spegne la possibilità di un secondo intervento: le condizioni cliniche del bambino sono state giudicate non compatibili con un nuovo trapianto.
La decisione è arrivata al termine di un vertice straordinario che ha riunito i massimi esperti delle principali strutture sanitarie italiane specializzate in cardiochirurgia pediatrica. Un consulto collegiale reso necessario dalla delicatezza estrema del caso, volto a garantire una valutazione che fosse, nelle parole dell'Azienda Ospedaliera dei Colli, «condivisa e quanto più completa possibile».
Il responso del consulto
Gli specialisti hanno analizzato ogni parametro vitale, confrontandosi direttamente al letto del paziente e studiando gli esiti degli ultimi esami strumentali. Il quadro emerso, purtroppo, non ha lasciato spazio a dubbi tecnici: la fragilità del piccolo e lo stato attuale dei suoi organi non permetterebbero di affrontare con successo un’operazione così invasiva e il successivo, complesso percorso di recupero.
«Si è trattato di un confronto collegiale che ha consentito una valutazione condivisa. Alla luce degli esami, si è stabilito che le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto.» — Nota dell'Azienda Ospedaliera dei Colli
La comunicazione alla famiglia
La Direzione Strategica dell'ospedale ha già provveduto a informare ufficialmente il Centro Nazionale Trapianti. In queste ore di profondo dolore, i vertici della struttura hanno espresso la massima vicinanza alla famiglia del piccolo, che è stata costantemente seguita e prontamente informata dell'esito del consulto.
Resta ora il silenzio di un momento estremamente difficile, in cui la medicina deve fermarsi di fronte all'impossibilità tecnica, lasciando spazio al supporto umano per i genitori e i congiunti.