ICAM di Lauro, domani la visita del Garante Campano dei Detenuti Samuele Ciambriello

Samuele Ciambriello, farà visita all'ICAM di Lauro, l'Istituto a Custodia Attenuata per Madri.

08 novembre 2026 15:59
ICAM di Lauro, domani la  visita del Garante Campano dei Detenuti Samuele Ciambriello -
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Una giornata all'insegna della solidarietà, della condivisione e dell'attenzione ai diritti delle madri detenute e dei loro figli. Domani, 9 novembre, dalle ore 10.30 alle 13.30, il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello, farà visita all'ICAM di Lauro, l'Istituto a Custodia Attenuata per Madri.

Ad accompagnarlo sarà la consigliera regionale Susi Panico, presidente della IV Commissione Speciale, competente in materia di condizione della donna, contrasto al femminicidio e alla violenza di genere, al lavoro nero e alle morti bianche. Presenti anche alcuni collaboratori dei rispettivi staff.

La visita sarà un'occasione di incontro e vicinanza alle donne ospitate nella struttura e ai loro bambini. Nel corso della mattinata è previsto un pranzo conviviale con le madri, i figli e gli operatori dell'istituto. Saranno inoltre consegnati regali ai neonati e ai bambini presenti.

Attualmente l'ICAM di Lauro ospita 12 mamme e 13 bambini, tra cui anche neonati di pochi mesi. Numeri che riportano al centro dell'attenzione una questione delicata: quella della maternità vissuta in carcere e del diritto dei più piccoli a crescere in un ambiente sereno, protetto e adeguato alle loro esigenze.

L'iniziativa intende accendere i riflettori sulle condizioni delle donne che affrontano la gravidanza e la maternità durante la detenzione, ma soprattutto sui diritti dei bambini, che non devono subire le conseguenze delle scelte e delle responsabilità penali dei genitori.

«Dobbiamo avere il coraggio di porci alcune domande – dichiara Samuele Ciambriello –. È possibile che una madre debba affrontare la gravidanza e i primi mesi di vita del proprio bambino in carcere? Un bambino, che non ha commesso alcun reato, non può pagare indirettamente la pena del proprio genitore. La responsabilità penale è personale e non può ricadere sui figli».

Il Garante sottolinea anche l'importanza degli ICAM, strutture che rappresentano una risposta specifica alle esigenze delle madri detenute e dei loro figli, ma che non possono essere considerate l'unica soluzione.

«Gli ICAM rappresentano una risposta importante, ma dobbiamo rafforzare le misure alternative alla detenzione e le case famiglia protette. L'infanzia ha bisogno di spazi di libertà, cura e crescita, non di luoghi di detenzione», conclude Ciambriello.

La visita di domani vuole dunque essere non soltanto un momento di solidarietà concreta, ma anche un'occasione per richiamare l'attenzione delle istituzioni sulla necessità di politiche capaci di tutelare davvero la maternità e l'infanzia. Perché nessun bambino dovrebbe essere costretto a conoscere il carcere come primo ambiente della propria vita e ogni bambino ha diritto di crescere in un luogo di cura, protezione e libertà.

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