I cittadini vogliono il cambiamento: la svolta è "Progetto Cervinara Insieme"
La lista "Progetto Cervinara Insieme" infiamma piazza Elena di Ferrari e attacca la gestione passata su appalti e riscossioni.
Domenica sera, nella gremita piazza Elena di Ferrari a Cervinara, il candidato sindaco Giuseppe Ragucci ha guidato un nuovo e partecipato appuntamento elettorale della lista numero tre "Progetto Cervinara Insieme". Davanti a una folla di cittadini ed elettori, la compagine politica ha presentato i propri piani di rinnovamento per il futuro del comune irpino, cogliendo l'occasione per sferrare un duro attacco frontale ai rappresentanti delle passate amministrazioni. Al centro del dibattito politico sono finite le scelte programmatiche e la gestione dei servizi pubblici degli ultimi quindici anni.
L'entusiasmo registrato durante l'incontro di piazza ha confermato, la forte volontà di cambiamento che si respira tra la popolazione locale. Ragucci ha respinto con fermezza le polemiche sollevate dagli avversari politici in questi giorni di campagna elettorale, sottolineando che i reali responsabili dell'attuale condizione in cui versa il paese vadano ricercati esclusivamente tra chi ha amministrato Cervinara dal 2010 a oggi. I nomi sono quelli di Filuccio Tangredi, Caterina Lengua e Anna Marro, figure storiche della politica locale a cui viene attribuita la paternità delle criticità odierne.
Il punto nevralgico del discorso ha riguardato la gestione della riscossione dei tributi comunali, con una precisa richiesta di chiarimenti rivolta a Lengua e Tangredi in merito alle decisioni prese nel 2022. La lista "Progetto Cervinara Insieme" pretende trasparenza sui motivi che hanno portato l'amministrazione di allora a optare per una proroga tecnica del servizio anziché bandire una regolare ed ex novo gara d'appalto. Questa scelta, secondo quanto affermato dal palco, starebbe oggi penalizzando l'ente e i contribuenti, alla luce dei numerosi ricorsi vinti dai cittadini davanti ai giudici tributari contro accertamenti considerati potenzialmente illegittimi confermando nei fatti i dubbi della minoranza e spingendo la piazza a invocare a gran voce quel forte vento di cambiamento che ormai sembra inarrestabile.