Gli episodi più divertenti dei calciatori in campo e fuori
I social sono pieni di episodi divertenti che vedono protagonisti calciatori sia in campo che fuori. Ironia della sorte, molti di questi sono giocatori che hanno dominato le scommesse sportive con i c...
I social sono pieni di episodi divertenti che vedono protagonisti calciatori sia in campo che fuori. Ironia della sorte, molti di questi sono giocatori che hanno dominato le scommesse sportive con i club più forti al mondo, realizzando le vittorie e i gol più incredibili. Tra le curiosità spicca proprio il fatto che la follia di molti atleti è direttamente proporzionale alla loro bravura in campo, vedi Gascoigne, Balotelli e Cassano, tanto per citarne alcuni.
Gascoigne e le sue follie divertenti: dal nudismo agli scherzi più assurdi
Paul Gascoigne non si risparmiava mai sia durante gli incontri di calcio che fuori. Una volta un arbitro perse il cartellino giallo in campo e Gascoigne lo ammonì, tutto lo stadio si mise a ridere. Quando era alla Lazio con Capello, spesso si presentava nudo in mensa quando veniva contattato dal mister, dicendo che non si era vestito perché aveva fretta di rispondere alla chiamata. A Gennaro Gattuso lo scherzo più disgustoso ai tempi del Newcastle, quando Gascoigne per dare il benvenuto al giovane centrocampista svuotò le sue interiora nei calzini del calciatore calabrese. Sempre al Newcastle, una volta guidò il tagliaerba durante gli allenamenti tra le risate dei compagni. Al Tottenham, una volta in allenamento il pallone uscì fuori dal campo e andò nel bosco, Gascoigne andò a recuperarlo e sparì, tornando solo il giorno dopo con un pallone sotto braccio e urlando: eccolo, l’ho appena trovato.
Le divertentissime risposte di Zlatan
Una volta in conferenza stampa un giornalista chiese a Ibrahimovic cosa avesse intenzione di regalare alla moglie per Natale, il calciatore svedese rispose secco: nulla, mia moglie ha già Zlatan.
Balotelli tra beneficenza e fuochi d’artificio
Al City Balotelli ne ha combinate di tutti i colori, una volta ha acceso dei fuochi d’artificio nel bagno di casa e ha dovuto chiamare i pompieri, mentre numerosi sono i suoi battibecchi con Mancini, ma anche le multe per i suoi parcheggi assurdi: tanto posso pagare.
Ma il legame tra calcio e beneficenza è sempre stato stretto, una volta Super Mario vinse diversi soldi al casinò e quando uscì andò a distribuire banconote da 100 sterline ai senzatetto. Ancora più famosa è la sua maglia con la scritta "Why Always Me?”, in risposta (con una domanda) alle continue critiche dei giornalisti, che spesso hanno montato casi falsi per scrivere articoli.
Robbie Fowler e la sua sniffata in campo
Quando venne accusato dai giornalisti di fare uso di cocaina alle feste durante i weekend, Robbie Fowler rispose in campo con un gol spettacolare ed esultò simulando di sniffare la linea del calcio d’angolo. L’episodio destò scalpore e Fowler subì anche delle multe.
L’autogol più bello di sempre? Quello di Pollock
Le curiosità statistiche del calcio ci raccontano anche di episodi surreali al limite del paradossale, come il più bel autogol mai realizzato, quello di Pollock con il Manchester City nel 1998. Non ci credete? Guardate il video.
Antonio Cassano ha creato un neologismo: le cassanate
Detto così già fa ridere, perché Antonio Cassano per sua ammissione ha sempre sfoggiato con orgoglio la sua ignoranza, tuttavia, il termine Cassanata è entrato nel dizionario Treccani come neologismo e sono tantissimi gli episodi comici del famoso calciatore.
Famosi i suoi sketch con Capello al Real Madrid, molte volte si divertiva a imitarlo e ancora più spesso veniva scoperto dall’allenatore tra le risate dei compagni. Ancora più famoso è il pellicciotto con cui si presentò alla conferenza stampa con i Blancos, ma non mancano gli episodi alla Sampdoria, come quella volta che ha minacciato l’arbitro dicendo: ti aspetto fuori.
Sempre ai tempi del Real, una volta Cassano vide Ronaldo il Fenomeno mangiarsi un pacco intero di ciambelle. Non esitò a sfidare il campione brasiliano: se puoi farlo tu e poi giochi così bene, allora posso farlo anche io.