Giuditta (NdC): "Pd irresponsabile, così affossa il campo largo"
Il coordinatore regionale di Noi di Centro attacca la gestione della coalizione in Irpinia e nel Sannio, minacciando conseguenze alle Regionali.
Pasquale Giuditta, coordinatore regionale di Noi di Centro, ha diffuso una nota ufficiale per denunciare l'atteggiamento politico del Partito Democratico nelle province di Avellino e Benevento. Secondo l'esponente mastelliano, la mancanza di condivisione sulle strategie provinciali e gli attacchi giustizialisti subiti nel Sannio starebbero compromettendo la tenuta del cosiddetto "campo largo" in Campania. Giuditta avverte che la slealtà territoriale avrà ripercussioni dirette sugli equilibri della maggioranza regionale a Napoli e sulle prossime scadenze elettorali.
La critica si concentra inizialmente sulla situazione in Irpinia, dove a soli dieci giorni dalla scadenza per l'indicazione del candidato alla presidenza della Provincia regna un silenzio istituzionale definito assordante. Giuditta lamenta la totale assenza di un tavolo di coalizione che permetta una partecipazione attiva nella scelta dei nomi e della linea politica da seguire. Questo isolamento decisionale da parte del Pd irpino viene descritto come un atto di immaturità che rischia di slabbrare definitivamente il fronte unitario, provocando fratture difficilmente sanabili nel breve periodo.
Spostando lo sguardo sul Sannio, il coordinatore regionale definisce inaccettabile il comportamento di una parte del Pd e di Alleanza Verdi e Sinistra. Le tensioni nascono da quella che Giuditta chiama una "foga giustizialista" rivolta contro il segretario nazionale di Noi di Centro in seguito ad alcune vicende giudiziarie che hanno coinvolto dirigenti comunali. Tale doppiopesismo morale, secondo la nota, mina la dignità politica della formazione centrista, che non intende più tollerare un trattamento da alleato di serie B, utile solo a garantire voti in sede regionale ma ignorato nelle dinamiche locali.
In conclusione, il monito rivolto ai vertici della coalizione è chiaro e privo di mediazioni: Noi di Centro non si considera un supermercato politico da cui attingere consensi a convenienza. Giuditta annuncia che la questione verrà sollevata con forza nelle sedi regionali, ricordando come il patrimonio politico acquisito non possa essere disperso per pura miopia. La nota termina con un richiamo storico alle elezioni politiche del 2006, sottolineando che i voti del centro saranno determinanti nei collegi uninominali il prossimo anno e che ogni sgarbo istituzionale riceverà una risposta proporzionata.