Giallo sul delitto del giornalista Luca Esposito: si indagano movente e misteri

Svolta nelle indagini sull'omicidio del cronista sportivo trovato carbonizzato a Eboli. Si scava nella vita privata e spunta il giallo Arpac.

20 luglio 2026 08:36
Giallo sul delitto del giornalista Luca Esposito: si indagano movente e misteri -
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Proseguono a ritmo serrato le indagini dei Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno, coordinati dalla Procura locale, per fare luce sull'omicidio di Luca Esposito, il giornalista sportivo di cinquantatré anni trovato morto due giorni fa tra le sterpaglie bruciate di una strada interpoderale a Eboli, dopo essere stato freddato a colpi di pistola e successivamente dato alle fiamme.

Gli inquirenti stanno concentrando gli sforzi per ricostruire le ultime ore di vita della vittima, concentrandosi sia sulla sfera delle relazioni personali sia su quella professionale, resa complessa da alcuni elementi contraddittori emersi nelle ultime ore. Mentre il mondo del giornalismo campano piange un cronista sportivo molto noto per le sue posizioni decise e senza peli sulla lingua nel seguire la Salernitana e la Serie C, è scoppiato un vero e proprio caso intorno a una sua presunta collaborazione con l'Agenzia regionale per la protezione ambientale, seccamente smentita dai vertici dell'ente attraverso una nota ufficiale.

Gli accertamenti tecnici si focalizzano anche sui rilievi balistici effettuati attorno all'auto del giornalista, rinvenuta poco distante dal punto in cui i Vigili del Fuoco hanno fatto la macabra scoperta durante lo spegnimento di un incendio. Il ritrovamento di alcuni bossoli tra la vegetazione conferma l'esecuzione brutale, mentre l'autopsia disposta dal magistrato e prevista per i prossimi giorni dovrà chiarire quanti colpi abbiano raggiunto l'opinionista prima che il corpo venisse cosparso di liquido infiammabile nel tentativo di cancellare ogni traccia.

Resta da decifrare anche il motivo della presenza del cinquantatreenne a Eboli, una località con cui non risultavano legami apparenti, dato che Esposito era originario di Nocera Inferiore e si era trasferito da poco nella Valle dell'Irno. Nel frattempo, il segno del profondo cordoglio della comunità salernitana ha trovato riscontro nella decisione della stessa società calcistica della Salernitana, che ha annullato le conferenze stampa post-partita in segno di rispetto, mentre i vertici nazionali e regionali dell'Ordine dei giornalisti continuano a chiedere con forza che venga fatta immediata chiarezza su questo atroce delitto.

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