Fortore, 653 mila euro per far decollare il turismo
Incontro a Napoli tra la delegazione della Comunità Montana e l'assessore Maraio per sbloccare i fondi SNAI contro lo spopolamento.
Una delegazione della Comunità Montana del Fortore ha incontrato a Napoli l'assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio, per avviare la fase operativa dell'accordo SNAI che destina circa 653 mila euro al rilancio economico e turistico del territorio beneventano. Il faccia a faccia istituzionale ha sancito lo sblocco formale dei fondi regionali con l'obiettivo prioritario di contrastare il declino demografico e valorizzare il patrimonio ambientale e identitario dell'area attraverso una strategia comune.
Il presidente Zaccaria Spina, affiancato dal vice-presidente Giuseppe Addabbo e dal sindaco di San Marco dei Cavoti Angelo Marino, ha espresso profonda soddisfazione per l'attenzione concreta dimostrata dalla Regione Campania. Questo stanziamento non rappresenta soltanto un contributo economico, ma si configura come un tassello fondamentale all'interno della più ampia cornice della Strategia Nazionale per le Aree Interne, in cui il Fortore si è distinto come il primo territorio campano in assoluto a ottenere l'approvazione della Cabina di Regia nazionale.
La gestione dei tempi e l'efficienza burocratica sono state al centro del dibattito per garantire la massima efficacia degli interventi sul territorio. La delegazione ha infatti evidenziato il paradosso di iter regionali spesso eccessivamente lunghi e complessi a monte, a cui si contrappongono scadenze d'attuazione rigidissime e compresse una volta che le risorse vengono trasferite agli enti locali beneficiari.
La Comunità Montana intende superare ogni ostacolo procedurale muovendosi in anticipo per l'apertura immediata dei tavoli di progettazione con le amministrazioni comunali. L'intenzione condivisa è quella di elaborare un piano organico ed integrato che eviti la dispersione dei fondi in micro-interventi isolati o in manifestazioni puramente episodiche, concentrando invece gli sforzi su infrastrutture e servizi turistici capaci di generare ricadute occupazionali durature.
L'orizzonte tracciato punta dritto su una forte destagionalizzazione dei flussi turistici e sulla promozione di mete alternative rispetto ai circuiti commerciali di massa della regione. Attraverso questa sinergia stabile tra la Regione Campania e i sindaci del Fortore, si vuole trasformare l'area protetta e l'identità locale in un volano di sviluppo sostenibile, offrendo nuove e concrete opportunità lavorative alle giovani generazioni per invertire la rotta dell'abbandono dei piccoli borghi.