Fornace di Paduli: al via l'iter per la bonifica dell'amianto killer
La svolta arriva dopo il pressing del gruppo di opposizione "SiAmo Paduli", che invoca la tutela della salute pubblica.
La messa in sicurezza ambientale del territorio fa un decisivo passo in avanti a Paduli, dove è stato finalmente avviato l’iter burocratico per la bonifica della copertura in amianto dell’ex fornace. Il provvedimento è scattato nei giorni scorsi in seguito alle ripetute e pressanti segnalazioni ufficiali presentate dal gruppo consiliare di opposizione "SiAmo Paduli", determinato a risolvere una criticità che minacciava direttamente la salute dei residenti e l'integrità dell'ecosistema locale.
La struttura, un tempo cuore pulsante delle attività produttive della zona, versava da lunghi anni in uno stato di profondo e preoccupante abbandono. Il progressivo deterioramento del tetto in fibrocemento rischiava infatti di disperdere nell'aria fibre altamente nocive per la popolazione, trasformando l'area in una vera e propria bomba ecologica a cielo aperto. Proprio per scongiurare un disastro sanitario ed ecologico, i consiglieri di minoranza hanno deciso di rompere gli indugi, richiamando formalmente l'Amministrazione comunale ai propri doveri di vigilanza e intervento immediato.
La reazione del gruppo "SiAmo Paduli" di fronte all'apertura del fascicolo tecnico è stata di forte e legittima soddisfazione, pur mantenendo un profilo istituzionale lontano dai toni della classica propaganda elettorale. Gli esponenti dell'opposizione hanno infatti tenuto a precisare che non si tratta di sventolare una bandiera politica o di rivendicare una vittoria di parte, quanto piuttosto di aver costretto le istituzioni a farsi carico di una problematica collettiva improrogabile. Quando è in gioco l'incolumità dei cittadini e la salvaguardia delle matrici ambientali, la dialettica tra gli schieramenti deve necessariamente cedere il passo alla concretezza e alla responsabilità amministrativa.
L'attenzione sul sito della fornace resterà comunque altissima anche nelle prossime settimane, dato che l'avvio della procedura rappresenta soltanto il primo tassello di un mosaico ben più complesso. I promotori dell'iniziativa hanno già annunciato che vigileranno con estrema fermezza su ogni singola fase del cronoprogramma, verificando che la rimozione e lo smaltimento dei materiali pericolosi avvengano nel pieno rispetto delle rigidissime normative vigenti. L'obiettivo primario resta quello di garantire una chiusura dei cantieri in tempi rapidi, dimostrando che la collaborazione istituzionale e il controllo ispettivo possono produrre benefici reali e tangibili per l'intera comunità padulese.
Fact Check
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Verificato il: 07 luglio 2026