Forestali Alto Tammaro-Titerno: Sei Mesi senza Stipendio
Errico: "Situazione inaccettabile, decine di famiglie in ginocchio. Serve una soluzione strutturale e meno polemiche."
Sale la tensione nel comparto forestale del Sannio. I lavoratori della Comunità Montana Alto Tammaro-Titerno sono senza stipendio da agosto 2025, accumulando un ritardo che ha ormai raggiunto le sei mensilità. Una crisi sociale che ha spinto il consigliere regionale di Forza Italia, Fernando Errico, a presentare un’interrogazione urgente rivolta al presidente della Giunta Regionale, Roberto Fico.
L’emergenza stipendi
La situazione descritta da Errico è critica: decine di operai, figure chiave per la manutenzione del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico nelle aree interne, si trovano da mesi privi di entrate.
"È mio dovere istituzionale chiedere chiarezza," ha dichiarato Errico. "Non è accettabile che chi svolge attività fondamentali per la tutela ambientale e la sicurezza delle aree interne sia senza stipendio da mesi. Parliamo della dignità del lavoro e della serenità di moltissime famiglie che oggi vivono in uno stato di forte preoccupazione."
Un appello alla collaborazione
Nonostante la durezza dei numeri, il consigliere forzista ha scelto di mantenere un profilo istituzionale e propositivo, invitando le forze politiche a evitare lo scontro frontale a favore di una risoluzione pratica del problema.
No alle polemiche: Errico sottolinea che non è il momento per "contrapposizioni strumentali".
Lavoro condiviso: L'obiettivo è creare un fronte comune tra Regione e Comunità Montana per sbloccare i fondi.
Programmazione: Oltre al pagamento degli arretrati, l'interrogazione punta a ottenere una stabilità finanziaria per evitare che il comparto forestale cada ciclicamente in queste emergenze.
Le richieste alla Giunta
Nell'atto presentato, Errico chiede formalmente di conoscere:
Le cause precise che hanno determinato il blocco dei flussi finanziari verso l'ente montano.
Il cronoprogramma certo per il versamento delle mensilità arretrate.
Le misure per una programmazione stabile che garantisca la regolarità dei pagamenti futuri.
"La dignità del lavoro deve essere una priorità assoluta," conclude il consigliere. "Occorrono risposte rapide e atti concreti. Le aree interne non possono più attendere."