Fonte San Berardo: lo scempio della sorgente ridotta a letamaio nell'indifferenza
La storica sorgente di Paolisi è vittima del degrado e dell'incuria a causa dell'inerzia totale delle istituzioni montane.
A Paolisi, nel cuore del Parco Regionale del Partenio, la splendida e storica Fonte San Berardo versa oggi in uno stato di totale e indecoroso abbandono. I cittadini e gli escursionisti del territorio denunciano con forza la trasformazione di questa preziosa risorsa montana in un vero e proprio letamaio a cielo aperto, puntando il dito contro la Comunità Montana Taburno-Camposauro e gli enti competenti che, ad oggi, sembrano aver completamente dimenticato la tutela del patrimonio naturalistico locale.
Lo spettacolo che si presenta agli occhi di chi frequenta questi sentieri è desolante e racconta la storia di un fallimento gestionale imperdonabile. Mentre la politica locale e i moderni attori del settore si riempiono spesso la bocca di slogan sulla valorizzazione del territorio, le immagini della sorgente depongono a favore di una realtà fatta solo di incuria e indifferenza. È inaccettabile che una delle perle più suggestive del nostro amato Partenio sia lasciata marcire nell'indifferenza generale, trasformata da oasi di freschezza a monumento al disonore per l'intera comunità.
Invece di concentrare fondi ed energie esclusivamente nell'organizzazione di concertini di piazza ed eventi di facciata utili solo a catturare qualche consenso effimero, chi di dovere dovrebbe finalmente rimboccarsi le maniche. La richiesta che si leva forte dal territorio non è una sterile polemica da don Chisciotte, ma un invito perentorio a programmare un'iniziativa seria e immediata di bonifica, impiegando concretamente sul campo gli operai della Comunità Montana.
L'indignazione per questo schifo è ormai un sentimento diffuso tra chi ama davvero la montagna e si trova a dover assistere a un simile scempio quotidiano. Sarebbe estremamente salutare se i responsabili di questo scempio e gli incommentabili burocrati del settore abbandonassero per qualche ora le loro comode poltrone per farsi una camminata rigenerante tra le vette del Partenio, così da rendersi conto di persona del disastro che hanno contribuito a creare con il loro silenzio assordante.