Fiume Calore, a Benevento la protesta dei cittadini in maglietta bianca
Flash mob al Ponte Vanvitelli tra mascherine e rabbia dopo il sequestro del depuratore da parte della Procura per inquinamento ambientale.
Una mobilitazione popolare che vede centinaia di cittadini e rappresentanti delle associazioni territoriali radunatisi al Ponte Vanvitelli di Benevento. Con la maglietta bianca d'ordinanza e le mascherine sul volto, la piazza si sta facendo voce contro il grave stato di degrado in cui versa il fiume Calore, soffocato da schiume bianche, esalazioni nauseabonde e una drammatica moria di fauna ittica. Una protesta silenziosa ma determinata che chiede a gran voce verità, trasparenza e azioni concrete a tutela dell'ambiente e della salute pubblica.
L'avvio del flash mob coincide con una fase delicatissima delle indagini giudiziarie, segnata dal recente sequestro preventivo dell'impianto di depurazione di Ponte Valentino disposta dalla Procura di Benevento. Mentre tra la folla cresce la richiesta di interventi immediati, le autorità locali restano in attesa dei risultati definitivi dei campionamenti condotti da Arpac e ASL per accertare con esattezza le responsabilità dell'inquinamento.
Nel frattempo, a poca distanza dal luogo della protesta, proseguono senza sosta gli interventi di rimozione delle biomasse decomposte e dei residui per cercare di contenere i fortissimi miasmi che stanno infestando le contrade vicine. La presenza massiccia di cittadini al Ponte Vanvitelli lancia un segnale chiaro alle istituzioni: l'emergenza del Calore non può più aspettare e la comunità intende vigilare affinché vengano garantite la bonifica e la messa in sicurezza dell'intero bacino idrico.