Fine vita, Errico (FI): "Priorità alle cure palliative, no a scorciatoie legislative"
Errico fa suo l'appello dei Vescovi contro il suicidio assistito in Campania: "Potenziare rete domiciliare e sostegno alle famiglie dei malati".
In vista delle audizioni di settembre nel Consiglio regionale della Campania, il consigliere di Forza Italia Fernando Errico interviene sul dibattito del fine vita chiedendo di accantonare il ddl sul suicidio assistito a favore di massicci investimenti nelle cure palliative, con l'obiettivo di garantire un sostegno reale ai malati e proteggerne la dignità.
La discussione politica e sociale sul suicidio medicalmente assistito impone alle istituzioni un approccio basato sulla prudenza e sul rispetto assoluto per la dignità umana. Accogliendo pienamente il recente e accorato appello lanciato dalla Conferenza Episcopale campana, l'esponente forzista ribadisce l'urgenza di non confondere il naturale decorso di una malattia con un intervento intenzionale volto a procurare la morte. Tra l'accanimento terapeutico e l'eutanasia, sottolinea Errico, esiste infatti una via di mezzo fondamentale, che è la strada maestra dell'accompagnamento costante del paziente.
Prima di valutare riforme divisive o di avventurarsi in scorciatoie legislative che toccano nel profondo le coscienze, la Regione Campania è chiamata a rispondere con atti concreti ai bisogni dei malati terminali. L'imperativo categorico deve essere la costruzione di una rete capillare di cure palliative su tutto il territorio regionale, accompagnata da un potenziamento strutturale dell'assistenza domiciliare integrata. Questo significa, in termini pratici, garantire un supporto economico e psicologico solido alle famiglie, troppo spesso lasciate drammaticamente sole a sopportare l'enorme carico emotivo e materiale delle patologie irreversibili.
Per realizzare questo fondamentale cambio di passo è indispensabile investire parallelamente e con vigore nella formazione di personale sanitario altamente specializzato e dedicato all'accompagnamento nel fine vita. Le imminenti audizioni della Commissione Sanità, che sono già in calendario per il prossimo mese di settembre, rappresenteranno in tal senso uno snodo istituzionale cruciale. In quella sede dovranno essere coinvolti e ascoltati con attenzione tutti i soggetti interessati, affinché il dibattito non si limiti a contrapposizioni ideologiche ma produca soluzioni sanitarie tangibili.
Mantenere la persona sofferente al centro dell'agenda politica regionale significa, in ultima analisi, umanizzare la medicina e i percorsi di cura. La vera risposta istituzionale al dolore non può tradursi in una rinuncia, bensì in una moltiplicazione degli sforzi volti ad alleviare le sofferenze e a donare sollievo quotidiano. Come ricordato dallo stesso Errico a margine del suo intervento, ogni vita fragile va costantemente protetta e custodita, offrendo una presenza e una vicinanza umana in grado di prevalere sulle divisioni politiche.