Festa del Pomodorino in Asciutta, oltre 3mila menù serviti
Due serate da tutto esaurito tra gastronomia, musica e tradizione. Grande partecipazione anche al convegno sulla De.Co. del pomodorino, simbolo dell’identità agricola del territorio
È stato un weekend da ricordare per San Bartolomeo in Galdo. La Festa del Pomodorino in Asciutta di SBiG ha superato ogni aspettativa, portando in piazza migliaia di persone e regalando due serate all’insegna della gastronomia, della musica, della tradizione e della socialità.
A raccontare meglio di ogni altra cosa il successo della manifestazione sono i numeri: oltre 3mila menù serviti nelle due serate, con gli stand gremiti e la piazza affollata fino a tarda sera. Un risultato significativo che conferma l’attrattiva della festa e la capacità di richiamare visitatori anche dai comuni del territorio.
Grande protagonista è stato naturalmente il pomodorino in asciutta, valorizzato attraverso numerose proposte gastronomiche. In campo il Ristorante Il Fauno, Montauro Restaurant & Chill e Le Nouveau Bistrot, insieme allo stand istituzionale che ha visto protagonisti gli studenti dell’Istituto Agrario di San Bartolomeo in Galdo e dell’Istituto Alberghiero di Lucera.
Tra le proposte, le orecchiette al pomodorino, la past d’ sausichij e la birra artigianale. Spazio anche alla pizza di Lo Straniero e al panuozzo caprese di Al Solito Posto 2.0.
A completare il programma sono stati musica e spettacolo. La 10ª Rassegna Folklorica del gruppo “La Provenzana” di San Bartolomeo in Galdo e il concerto dei 45 GIRI, con un live show dedicato alla musica degli anni ’80, hanno accompagnato una piazza ancora una volta piena e partecipata.
Un successo costruito grazie al lavoro di organizzatori, volontari, associazioni, espositori e operatori, ma soprattutto grazie alle tantissime persone che hanno scelto di partecipare e vivere la manifestazione.
Il convegno sulla De.Co.
All’interno del weekend ha avuto un ruolo centrale anche il convegno “De.Co.: il pomodorino in asciutta di SBiG”, dedicato al riconoscimento della Denominazione Comunale del prodotto. L’incontro è stato moderato dal sindaco Carmine Agostinelli.
Al confronto hanno preso parte l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania Maria Carmela Serluca, il presidente della Comunità Montana del Fortore Zaccaria Spina, l’assessore di San Bartolomeo in Galdo Maria Picciuto e la professoressa Pasqualina D’Andrea, in rappresentanza dell’Istituto Agrario.
Un percorso sul quale l’Amministrazione comunale ha lavorato con convinzione, con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e promuovere una delle produzioni identitarie del territorio e attribuire al pomodorino in asciutta di SBiG un riconoscimento ufficiale in grado di rafforzarne il valore e le prospettive future.
Durante il convegno è stata ripercorsa la storia del pomodorino in asciutta, dalle origini fino al riconoscimento De.Co., evidenziando il forte legame tra il prodotto, il territorio e il lavoro dei produttori.
Uno sguardo al futuro è arrivato anche dal mondo della scuola, con l’Istituto Agrario di San Bartolomeo in Galdo protagonista di un percorso che unisce formazione, sperimentazione e valorizzazione delle produzioni locali, creando nuove opportunità per le giovani generazioni.
Al confronto hanno partecipato inoltre i produttori Assunta Monaco, di Monaco Cereali Srl, Nicola, giovane agronomo dell’Università di Foggia, e Mario Monaco, della Coop SCAF.
Il successo della Festa del Pomodorino in Asciutta conferma così la forza di una comunità che ha scelto di investire sulle proprie radici. Quando una tradizione viene condivisa e valorizzata, può trasformarsi in un’importante occasione di promozione del territorio, aggregazione e crescita.