Ferrovia della Valle Caudina, il nuovo Comitato rilancia: «La linea passi a RFI»
Il nuovo Comitato chiede il passaggio della Benevento-Cancello a RFI e sollecita certezze sulla riapertura dopo anni di sospensione.
La ferrovia Benevento-Cancello torna al centro della mobilitazione territoriale. Il Nuovo Comitato Utenti Ferrovia Valle Caudina, con Cosimo Nicchiniello e Giuseppe Iodice, riporta l’attenzione sulla prolungata sospensione del servizio ferroviario e chiede un cambio di prospettiva per il futuro della linea: il passaggio della gestione a Rete Ferroviaria Italiana (RFI).
La nuova iniziativa si inserisce in un contesto nel quale, negli anni scorsi, si erano già mobilitati altri gruppi di utenti, tra cui il Comitato Disagiati della Valle Caudina, riconducibile all’avvocato Augusto Genovese. Si tratta di esperienze distinte, che hanno portato avanti iniziative e posizioni proprie. La nascita del nuovo Comitato rappresenta quindi un’ulteriore voce nel confronto sul futuro di un collegamento ferroviario importante per le comunità della Valle Caudina, del Sannio e dell’Irpinia.
La linea è sospesa al servizio viaggiatori dal 2021, per consentire un articolato programma di ammodernamento e adeguamento tecnologico. Una chiusura che si protrae ormai da oltre cinque anni e che continua a incidere sulla mobilità quotidiana di pendolari, studenti e lavoratori. I collegamenti sostitutivi su gomma consentono di mantenere una parte degli spostamenti, ma non eliminano le difficoltà legate all’organizzazione dei viaggi, ai tempi di percorrenza e all’assenza di un collegamento ferroviario diretto.
Per il nuovo Comitato, il problema non riguarda soltanto quando torneranno a circolare i treni, ma anche quale prospettiva gestionale sarà garantita alla linea una volta conclusi i lavori. Da qui la richiesta di trasferire l’infrastruttura a RFI, con l’obiettivo di inserirla in un quadro di gestione maggiormente integrato con la rete ferroviaria nazionale. La proposta apre una questione istituzionale che richiede valutazioni tecniche, economiche e amministrative: il passaggio non è automatico e, da solo, non garantisce frequenze, qualità del servizio o tempi di viaggio. Resta però una richiesta politica e territoriale che chiama in causa la Regione Campania e i soggetti responsabili dell’infrastruttura e del trasporto.
Sul fronte della riapertura, le indicazioni ufficiali più recenti richiedono attenzione. Il 23 settembre 2026 la Regione Campania ha comunicato che l’obiettivo è completare i cantieri entro dicembre e riattivare la linea nei primi mesi del 2027. La stessa comunicazione ha precisato che, una volta conclusi i lavori, sarà necessario completare le prove funzionali e sottoporre la documentazione tecnica ad ANSFISA per ottenere l’autorizzazione alla messa in esercizio.
La prospettiva è tuttavia legata al completamento di tutte le attività residue e alle verifiche di sicurezza. Nel corso di settembre, infatti, erano state diffuse anche indicazioni che collocavano la possibile riapertura nell’autunno 2027. La successiva comunicazione regionale ha ribadito l’obiettivo dei primi mesi del 2027, ma non equivale a una data definitiva di ripresa del servizio. La differenza tra le tempistiche annunciate rende necessario un aggiornamento trasparente sul cronoprogramma e sullo stato effettivo delle procedure.
Gli interventi riguardano non soltanto il rinnovo dell’armamento ferroviario, ma anche gli impianti di segnalamento e i sistemi tecnologici necessari alla circolazione in sicurezza. A questi si aggiungono le attività di verifica e l’interfacciamento tra gli apparati di competenza EAV e quelli di RFI nella stazione di Cancello. La riapertura, pertanto, non dipende esclusivamente dalla conclusione materiale dei cantieri: occorre completare l’intero percorso tecnico e autorizzativo.
Nel frattempo, il territorio continua a fare i conti con l’assenza di un’infrastruttura considerata strategica per i collegamenti tra le aree interne e il sistema ferroviario campano. Una linea efficiente può contribuire a migliorare l’accessibilità ai luoghi di studio e lavoro, ridurre la dipendenza dall’automobile e sostenere le relazioni economiche tra i centri serviti. Perché questo potenziale si traduca in un beneficio concreto, però, sarà necessario accompagnare la riapertura con un servizio adeguato alle esigenze degli utenti.
La mobilitazione del Nuovo Comitato riporta dunque al centro due questioni: il rispetto degli obiettivi temporali annunciati per il ritorno dei treni e la definizione di una prospettiva credibile per la gestione futura della linea. La prima richiede informazioni verificabili e aggiornamenti puntuali da parte degli enti competenti; la seconda impone un confronto istituzionale sulla proposta di passaggio a RFI e sulle condizioni necessarie a garantire continuità ed efficienza del servizio.
Dopo anni di attesa, i cittadini hanno bisogno non soltanto di nuove scadenze, ma di certezze progressivamente confermate dai fatti. La riapertura della Benevento-Cancello resta l’obiettivo immediato. La sfida successiva sarà fare in modo che la ferrovia torni a essere un collegamento realmente utilizzabile e stabile per la Valle Caudina e per i territori che gravitano lungo la linea.