Fausto Pepe torna sul dissesto a Benevento: "Nove anni dopo serve ancora verità"
L'ex sindaco commenta la relazione finale dell'Osl destinata al Viminale, ridimensionando le cifre e difendendo le scelte della sua giunta.
Nove anni dopo la fine del suo mandato, Fausto Pepe rompe il silenzio sulla complessa vicenda finanziaria che ha segnato la vita amministrativa del Comune di Benevento. L'occasione è offerta dall'imminente conclusione del lavoro dell'Organismo Straordinario di Liquidazione, la cui relazione finale sarà presto trasmessa al Ministero dell'Interno. Un passaggio formale che, come sostenuto dall'attuale amministrazione di Palazzo Mosti, segnerà la chiusura definitiva del percorso di dissesto finanziario avviato all'inizio del 2017.
L'ex primo cittadino ripercorre le tappe di una decisione presa dalla giunta subentrata a pochi mesi dalla fine della sua esperienza amministrativa, nel gennaio 2017. In quel momento, ricorda Pepe, la narrazione pubblica parlò di un buco di bilancio spaventoso, evocando una cifra superiore ai cento milioni di euro. Un'immagine catastrofica che l'ex sindaco contestò fin da subito, giudicandola una scelta dalla forte carica politica piuttosto che un passaggio inevitabile legato allo stato reale dei conti dell'ente.
Oggi, di fronte ai numeri conclusivi dell'Osl, Pepe ribadisce la propria posizione e sottolinea la necessità di fare piena chiarezza. La situazione economica di Benevento era senza dubbio complessa e delicata, ma non tale da giustificare il quadro apocalittico tracciato allora. Con la chiusura della fase straordinaria e l'invio degli atti a Roma, le cifre definitive permetteranno finalmente di valutare in modo oggettivo l'entità reale del debito e di restituire una lettura serena e trasparente a una vicenda che ha segnato a lungo il dibattito cittadino.