Falsifica i documenti per una persona di Cervinara: la Corte d’Appello assolve 71enne di Montesarchio

Dopo la condanna in primo grado a Benevento, i giudici di Napoli hanno prosciolto un uomo di Montesarchio difeso dall’avvocato Vittorio Fucci.

A cura di Redazione
08 maggio 2026 17:34
Falsifica i documenti per una persona di Cervinara: la Corte d’Appello assolve 71enne di Montesarchio -
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La Corte d’Appello di Napoli ha emesso una sentenza di non doversi procedere nei confronti di A. P., un uomo di 71 anni residente a Montesarchio, ribaltando la precedente decisione del Tribunale di Benevento. L'imputato, assistito dal legale Vittorio Fucci, era accusato di aver contraffatto documenti d'identità e certificazioni fiscali per favorire lo scambio di persona. I giudici di secondo grado hanno dunque annullato la pena detentiva che era stata inflitta in precedenza, ponendo fine alla vicenda giudiziaria che vedeva l'anziano coinvolto in gravi reati contro la fede pubblica.

Le accuse originarie formulate dalla Procura riguardavano una serie di falsità materiali commesse sia in qualità di pubblico ufficiale che da privato, oltre alla contraffazione di sigilli destinati alla pubblica certificazione. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'uomo avrebbe agito seguendo un medesimo disegno criminoso volto a creare documenti falsi ma apparentemente autentici. In particolare, la contestazione verteva sulla manipolazione di atti amministrativi che avrebbero dovuto garantire l'identità di un cittadino di Cervinara, facilitando potenzialmente attività illecite basate sull'inganno degli uffici pubblici.

Nello specifico, l'imputato era stato ritenuto responsabile della creazione di una carta d'identità valida per l'espatrio, sulla quale era stata apposta la propria fotografia pur riportando i dati anagrafici di un altro soggetto. Il documento sembrava emesso dal Comune di Cervinara e presentava persino l'impronta contraffatta del timbro ufficiale dell'ente. Oltre al documento d'identità, il settantunenne era accusato di aver falsificato un certificato di attribuzione del codice fiscale, facendolo apparire come un atto legittimo emesso dal Ministero delle Finanze a beneficio della medesima terza persona coinvolta.

In primo grado, il Tribunale di Benevento aveva valutato colpevole l'uomo, condannandolo alla pena di un anno e due mesi di reclusione per la gravità delle condotte contestate. Tuttavia, la strategia difensiva portata avanti dall’avvocato Vittorio Fucci nel giudizio di appello ha convinto i magistrati napoletani della necessità di una riforma della sentenza. Con la pronuncia di proscioglimento, la Corte d'Appello ha accolto le istanze della difesa, determinando la cessazione di ogni effetto penale a carico del cittadino di Montesarchio per i fatti che gli erano stati attribuiti.

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