Emergenza Inquinamento: i medici ISDE scuotono la Valle.

Esperti e medici ISDE a confronto: dai reati ambientali sull'Isclero alla Medeubiotica per proteggere la salute delle future generazioni.

A cura di Redazione
22 febbraio 2026 13:03
Emergenza Inquinamento: i medici ISDE scuotono la Valle. -
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Si è tenuto a Cervinara l’atteso convegno dal titolo "LA VALLE CAUDINA TRA SPLENDORE E INQUINAMENTO", un incontro che ha saputo catalizzare l'attenzione della cittadinanza e delle istituzioni su un tema tanto complesso quanto urgente. Nonostante la specificità della materia, l'evento ha registrato una partecipazione sentita, segno di una comunità che non vuole più restare indifferente di fronte alle ferite del proprio territorio.

La spinta dell'ISDE: il medico come custode dell'ambiente

L’iniziativa è nata da un’idea della Dott.ssa Marro, già Direttore dell’U.O.C. Assistenza Anziani dell’ASL Avellino e attuale vicepresidente della sezione ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente) di Avellino. La Dott.ssa Marro, nota per il suo instancabile impegno professionale e sociale, ha aperto i lavori con una relazione lucida e puntuale. Definendo il fiume Isclero il "termometro della Valle", ha illustrato i dati relativi ai fattori inquinanti, richiamando l'attenzione sulla sinergia tra l’Istituto Superiore di Sanità e la Procura di Avellino: gli sversamenti abusivi, infatti, non sono solo un danno ecologico, ma veri e propri reati che minano la salute pubblica.

Al suo fianco, il Dott. Franco Mazza, Presidente dell’ISDE Avellino e storico "medico dell'ambiente", ha mostrato attraverso testimonianze fotografiche gli effetti devastanti dell'inquinamento, con un focus particolare sulla drammatica situazione della Valle del Sabato, ribadendo la missione dell'associazione nata nel 1989: i medici devono occuparsi della terra per poter curare gli uomini.

Nuovi paradigmi: la "Sentinella" del seme umano e la Medeubiotica

Uno dei momenti più significativi è stato l'intervento del Dott. Luigi Montano, eccellenza campana e coordinatore del progetto di ricerca EcoFoodFertility. Il Dott. Montano ha illustrato come il seme umano possa essere considerato una vera e propria "Sentinella della Salute Ambientale", capace di rivelare l'impatto degli inquinanti prima ancora che si manifestino patologie gravi.

La sfida lanciata da Montano è quella della resilienza attraverso la "Medeubiotica": un nuovo paradigma della Dieta Mediterranea basata su alimenti biologici, intesa come scudo biologico per contrastare i danni ambientali e proteggere la fertilità e il benessere delle generazioni presenti e future.

Verso un nuovo modello di sanità

Il Dott. Antonio Limone, Direttore Generale dell’ASL Caserta e figura di spicco nella sanità regionale, ha magistralmente tracciato le linee per un "nuovo modello di sanità". Forte della sua esperienza nella task force "Terra dei Fuochi", il Dott. Limone ha presentato una mappatura d'avanguardia della regione, esortando politica e istituzioni a stabilire una correlazione indissolubile tra ambiente, uomo e animali. "La politica deve dare alla sanità la priorità assoluta," è stato il suo monito.

Le conclusioni: il dovere della politica e della comunità

I lavori sono stati chiusi dal Dott. Luigi Leparulo, oncologo e radiologo stimatissimo per la sua quotidiana dedizione ai pazienti. Con una riflessione profonda, il Dott. Leparulo ha invitato a non sottovalutare i rischi quotidiani e ha richiamato le istituzioni locali alle proprie responsabilità. L'ambiente, inteso come insieme di stili di vita e condizioni socio-economiche, è il determinante fondamentale della nostra salute.

Dall'incontro è emerso un messaggio corale e potente: la tutela del territorio non può più essere rimandata. È necessaria una condivisione di responsabilità che parta dai tavoli internazionali e arrivi ai comuni locali, coinvolgendo ogni singolo cittadino. Ambiente, salute e prevenzione devono diventare le priorità assolute, "senza se e senza ma", per garantire un futuro allo splendore della Valle Caudina.

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