Elezioni in Irpinia: 13 comuni al voto tra sfide e casi giudiziari
Il 24 e 25 maggio oltre 100 mila elettori della provincia di Avellino sono chiamati alle urne per eleggere sindaci e consigli comunali.
Il prossimo 24 e 25 maggio oltre 100 mila cittadini residenti in tredici comuni della provincia di Avellino si recheranno alle urne per eleggere altrettanti sindaci e 162 consiglieri comunali, distribuiti su 136 sezioni elettorali. La tornata elettorale assume un rilievo particolare, considerando che ben sei amministrazioni arrivano al voto dopo un periodo di commissariamento dovuto allo scioglimento dei precedenti consigli, un dato che evidenzia la fragilità degli equilibri politici locali in diverse realtà irpine.
I riflettori sono puntati principalmente su Avellino e Ariano Irpino, gli unici centri in cui è previsto un eventuale ballottaggio qualora nessuno dei candidati riuscisse a ottenere la maggioranza assoluta al primo turno, con il capoluogo che vede in campo Nello Pizza per il centrosinistra, Laura Nargi e Gianluca Festa come candidati civici supportati da diverse formazioni del centrodestra.
La competizione elettorale assume contorni eterogenei a seconda delle realtà comunali, con situazioni che variano notevolmente da paese a paese. Mentre in alcuni piccoli centri come Calitri, Guardia dei Lombardi e San Mango sul Calore i candidati dovranno confrontarsi principalmente con il raggiungimento del quorum, il comune di Sorbo Serpico vive una situazione paradossale con otto liste presentate per soli 537 residenti, di cui la gran parte costituita al fine di ottenere permessi straordinari previsti dalla normativa vigente per le forze dell'ordine impegnate nella competizione elettorale.
Non mancano tuttavia le tensioni legate a contesti di legalità e inchieste giudiziarie, in particolare nel comune di Quindici, sciolto nel 2024 per infiltrazioni camorristiche e oggi segnato dall'esclusione di una lista legata a un ex sindaco indagato per false residenze. Nel Vallo di Lauro, territorio segnato da una storica faida tra clan, la sfida elettorale vede contrapporsi Carmine Scibelli e Alessandro Siniscalchi, quest'ultimo figlio di un ex primo cittadino coinvolto in vicende giudiziarie legate a condizionamenti camorristici risalenti al passato. Attesa per il risultato elettorale anche a Cervinara dove in candidati a sindaco sono quattro