Effetto Tangredi a Cervinara: il ritorno del sindaco più amato
Il voto premia lo stile popolare del leader e punisce la frammentazione delle opposizioni. Ora il paese chiede una stagione di unità.
Questa mattina, presso la sezione n.1 del Plesso Capoluogo, si è tenuta la proclamazione ufficiale che ha sancito il ritorno sulla poltrona di comando del sindaco Filuccio Tangredi. Il voto dei cittadini, arrivato dopo il commissariamento del Comune avvenuto lo scorso 3 settembre, ha consegnato al leader storico una vittoria netta con il 30,91% delle preferenze. Gli elettori hanno così risposto ai duri attacchi della campagna elettorale, confermando un legame profondo con il politico più votato dal 2010 e respingendo i tentativi di rottura proposti dalle minoranze.
Il verdetto delle urne dimostra chiaramente che i veleni e le accuse dei mesi passati hanno sortito l'effetto contrario a quello sperato dagli avversari. Gli attacchi personali a Tangredi hanno finito per compattare il suo elettorato, diffondendo la convinzione che la contrapposizione fosse dettata più da risentimenti che da reali visioni alternative per il territorio. La figura del sindaco ne è uscita rafforzata, interpretata dalla comunità come la più vicina alle reali esigenze del popolo.
A pesare drammaticamente sull'esito del voto è stata la frammentazione strategica delle forze di opposizione, capaci di presentarsi ai blocchi di partenza con ben tre liste separate. L'errore più evidente è stato il mancato accordo tra Progetto Cervinara e Free Cervinara, due realtà che avrebbero potuto incarnare una vera alternativa di cambiamento se solo fossero confluite in un unico cartello elettorale. A questo scenario si è aggiunto il sorprendente crollo politico dell'ex sindaca Caterina Lengua, un dato che ha ridisegnato i rapporti di forza e spianato la strada al successo del sindaco proclamato.
Con la conclusione della tornata elettorale si chiude una fase intensa e a tratti logorante per la comunità locale. Il consenso ottenuto da Tangredi premia un modo di fare politica diretto e radicato nel tempo, costantemente criticato dai rivali ma evidentemente compreso e voluto dalla maggioranza dei cervinaresi. La sfida che si apre adesso non è più legata alla conquista dello scranno più alto del comune, ma alla capacità di governare le complessità di una comunità che ha bisogno di risposte concrete.
L'auspicio per i prossimi mesi è che si possa inaugurare una stagione di pacificazione sociale e di collaborazione istituzionale tra maggioranza e minoranze. Per far rinascere davvero il paese è fondamentale superare gli odi e le divisioni che hanno caratterizzato la corsa alle urne, remando tutti nella stessa direzione. Se Cervinara riuscirà a progredire e a svilupparsi nei prossimi anni, sarà una vittoria collettiva che andrà oltre le tessere di partito e le preferenze espresse nella cabina elettorale.