Due incidenti sulla strada Montesarchio-San Martino: aspettiamo altri morti?

Due incidenti a distanza di pochi minuti lungo la SP 138, praticamente nello stesso tratto. Una strada già finita in passato al centro della cronaca per sinistri anche mortali.

20 settembre 2026 18:50
Due incidenti sulla strada Montesarchio-San Martino: aspettiamo altri morti?  -
Condividi

Due incidenti stradali nella tarda mattinata di oggi, a meno di 500 metri l’uno dall’altro, lungo la strada che collega Montesarchio a San Martino Valle Caudina. Una coincidenza che non può lasciare indifferenti, soprattutto considerando che si tratta di un’arteria sulla quale nel corso degli anni si sono verificati diversi incidenti, alcuni dei quali con conseguenze tragiche.

La strada è la SP 138 “Irpinia”, importante collegamento tra il territorio di Montesarchio e quello di San Martino Valle Caudina. Un’arteria percorsa quotidianamente da centinaia di automobilisti e che, proprio per questo, dovrebbe garantire condizioni di sicurezza adeguate.

Ma le condizioni del piano viabile e della segnaletica continuano a suscitare interrogativi. Basta percorrere la strada per rendersi conto che ci sono aspetti che meriterebbero maggiore attenzione e interventi più incisivi.

E allora la domanda è inevitabile: quanto bisogna ancora aspettare?

La Provincia di Benevento, nel settembre 2025, aveva annunciato lavori di messa in sicurezza anche sulla SP 138. Oggi, dopo i due incidenti avvenuti a poche centinaia di metri di distanza, è legittimo chiedere quali interventi siano stati realizzati, quali criticità siano state risolte e quali lavori siano ancora programmati.

Ma una domanda riguarda anche gli amministratori locali: questa strada la percorrono? La percorrono nelle normali condizioni di traffico, negli orari più frequentati, rendendosi conto direttamente delle difficoltà e delle condizioni nelle quali viaggiano ogni giorno tanti cittadini?

E poi c’è il tema dei controlli. Carabinieri, Polizia e Polizia Locale svolgono i rispettivi compiti di controllo e accertamento, mentre la Procura della Repubblica interviene quando ne ricorrono i presupposti di legge. Ma la sicurezza stradale non può essere affrontata soltanto dopo che un incidente è avvenuto.

La prevenzione viene prima.

Due incidenti nella stessa mattinata e a meno di 500 metri l’uno dall’altro rappresentano un campanello d’allarme che sarebbe difficile ignorare.

Non servono soltanto dichiarazioni o nuove promesse. Servono manutenzione, segnaletica adeguata, controlli e interventi concreti.

Perché una strada sicura non si costruisce dopo il prossimo incidente. Si mette in sicurezza prima.

Segui Informazione Sei