CIE falsificate

Due arresti dei Carabinieri in Irpinia: un 48enne in carcere e un 57enne ai domiciliari

Due operazioni dei Carabinieri: un uomo deve scontare cinque anni per riciclaggio e ricettazione, l'altro è accusato di aver alterato la CIE.

24 ottobre 2026 12:17
Due arresti dei Carabinieri in Irpinia: un 48enne in carcere e un 57enne ai domiciliari -
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Il fenomeno delle carte d’identità elettroniche manomesse rischia di diventare un tema sempre più delicato in Irpinia. A riportare l’attenzione sulla questione è quanto accaduto a Montoro, dove i Carabinieri hanno arrestato un operaio di 57 anni dopo aver riscontrato un’anomalia sulla sua CIE: il microchip elettronico sarebbe stato asportato meccanicamente.

L’uomo si era presentato spontaneamente presso la Stazione dei Carabinieri per essere ascoltato come persona informata sui fatti nell’ambito di un’altra indagine. Durante le procedure di identificazione, i militari hanno esaminato la carta d’identità elettronica esibita dal 57enne, rilevando la manomissione del supporto digitale.

Da qui è scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Al termine delle formalità di rito, l’operaio è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo davanti all’Autorità giudiziaria.

L’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza dei documenti d’identità e sui rischi legati alla loro alterazione. La CIE è infatti uno strumento fondamentale per l’identificazione personale e l’accesso a numerosi servizi, sia pubblici sia digitali. La manomissione dei suoi elementi strutturali può comprometterne l’integrità e comportare conseguenze penali.

Resta tuttavia da capire se quello di Montoro sia un caso isolato o il segnale di una problematica più ampia sul territorio irpino. Per parlare di un fenomeno in crescita, infatti, sarebbero necessari ulteriori riscontri investigativi e dati su episodi analoghi registrati nella provincia.

Intanto, l’intervento dei Carabinieri richiama l’attenzione sull’importanza dei controlli e sulla necessità di non intervenire autonomamente sui documenti di riconoscimento. In caso di danneggiamento o malfunzionamento della carta d’identità elettronica, è necessario rivolgersi agli uffici competenti per richiederne la sostituzione.

La vicenda si inserisce nel quadro delle attività di controllo e contrasto ai reati condotte dall’Arma sul territorio. Sarà ora l’Autorità giudiziaria a valutare la posizione del 57enne e le responsabilità contestate.

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