Droga in carcere ad Avellino, blitz della Polizia Penitenziaria

Gli agenti intercettano un carico di stupefacenti nascosto in un pacco per un detenuto. Il SAPPE chiede più risorse e tutele.

A cura di Redazione
26 maggio 2026 19:50
Droga in carcere ad Avellino, blitz della Polizia Penitenziaria -
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Nella mattinata odierna, gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno stroncato un traffico di droga all'interno della Casa Circondariale di Avellino, intercettando e sequestrando un ingente quantitativo di sostanza stupefacente abilmente occultato in un pacco postale destinato a un detenuto. L'operazione, condotta durante i normali controlli di sicurezza nel penitenziario irpino, ha evitato il reingresso di sostanze illecite che avrebbero potuto destabilizzare l'ordine interno, riaccendendo i riflettori sindacali sulle criticità strutturali del comparto.

Il rinvenimento è avvenuto nel corso delle ordinarie attività di ispezione dei plichi indirizzati alla popolazione detenuta. I Baschi Azzurri, insospettiti da alcuni dettagli, hanno eseguito una perquisizione minuziosa del pacco, scoprendo i panetti di droga nascosti tra i capi di vestiario. Lo stratagemma, studiato per eludere la vigilanza, è stato vanificato dalla prontezza dei poliziotti, che hanno immediatamente fatto scattare il sequestro e le relative comunicazioni all'autorità giudiziaria.

Il Segretario Generale del SAPPE, Donato Capece, ha espresso il proprio plauso per l'operazione, definendo la Polizia Penitenziaria un presidio imprescindibile di legalità e tutela delle istituzioni dello Stato. Alle sue parole si sono unite quelle di Marianna Argenio, vicesegretario regionale della Campania, che ha elogiato la professionalità e lo spirito di sacrificio dimostrati dal personale di Avellino nel sventare minacce che avrebbero potuto comportare gravissime ripercussioni per la sicurezza della struttura detentiva.

L'episodio ha offerto ai sindacalisti l'occasione per denunciare nuovamente le pesanti condizioni operative in cui si trova a lavorare il corpo di polizia, costretto a fare i conti con una cronica carenza di organico e un persistente sovraffollamento. Proprio per questo, i vertici del SAPPE hanno concluso il loro intervento invocando lo stanziamento concreto di maggiori risorse, tutele e strumenti operativi adeguati, elementi ritenuti ormai indispensabili per garantire la credibilità dello Stato e la sicurezza collettiva.

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