Droga, a Napoli quasi 1.200 assuntori segnalati alla Prefettura
Dall’autista di scuolabus allo studente, dal radiologo all’imbianchino: il mercato della droga cambia e il cliente sceglie prezzo, qualità e comodità.
Sono 1.196 le persone segnalate alla Prefettura dai Carabinieri di Napoli e provincia dall’inizio del 2026 per consumo di sostanze stupefacenti.
Il dato emerge dall’inchiesta del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli, che per la prima volta sposta il focus del fenomeno non soltanto sugli spacciatori, ma anche su chi acquista e consuma droga.
E il primo elemento che emerge è la varietà del cosiddetto “popolo degli assuntori”: dall’autista di scuolabus allo studente della Gen Z, dal radiologo all’imbianchino. Profili diversi, accomunati dalla domanda di sostanze stupefacenti.
Secondo l’analisi dell’Arma, è il cliente a orientare il mercato. Sceglie dove acquistare, valuta il prezzo, la qualità percepita e la facilità con cui può raggiungere il luogo di vendita. Considera anche il rischio di essere controllato o riconosciuto.
Può così scegliere una piazza di spaccio perché garantisce disponibilità costante della sostanza, un’altra perché offre prezzi più bassi o, ancora, optare per la consegna direttamente a domicilio.
Un mercato, dunque, sempre più orientato alle esigenze del consumatore.
Sul fronte del contrasto allo spaccio, dall’inizio dell’anno i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito 175 arresti in flagranza, mentre 107 persone sono state sottoposte a misure cautelari e 112 denunciate a piede libero.
L’ultimo intervento è avvenuto al Rione Traiano, dove sono state individuate e smantellate due piazze di spaccio. Due persone sono state denunciate.
I militari hanno inoltre posto i sigilli a due “stanze del buco”, locali utilizzati da diversi clienti per consumare le sostanze appena acquistate.
Numeri che raccontano una realtà nella quale la lotta alla droga non può concentrarsi soltanto su chi vende.
Quasi 1.200 segnalazioni in pochi mesi raccontano anche la dimensione della domanda.
E se il cliente sceglie dove, come e a quale prezzo acquistare, è proprio su questa domanda che si gioca una parte decisiva della sfida contro il mercato degli stupefacenti.