Dopo il caso Feola, l'opposizione chiede le dimissioni di Mastella
Dopo la misura cautelare per il Segretario Feola, la Segreteria cittadina invoca il commissariamento per tutelare la dignità di Benevento.
Questa mattina a Benevento le forze dell'ordine hanno notificato una misura cautelare interdittiva al Segretario Generale del Comune, Riccardo Feola, spingendo la Segreteria cittadina a chiedere formalmente le dimissioni immediate della giunta e del consiglio comunale. L'operazione giudiziaria si inserisce in un contesto già fortemente teso, aggravato dal fatto che sul dirigente colpito dal provvedimento gravavano anche le deleghe e le responsabilità precedentemente sottratte ad altri funzionari già coinvolti in passate inchieste. La reazione politica non si è fatta attendere, trasformando l'evento nell'ennesimo scontro frontale sulla gestione amministrativa della città.
La gravità della situazione attuale risiede soprattutto nella concentrazione di ruoli che il sindaco Clemente Mastella aveva deciso di affidare a Feola, una scelta che oggi amplifica gli effetti dello tsunami giudiziario all'interno della macchina comunale. Secondo la Segreteria cittadina, l'episodio odierno non rappresenta un caso isolato, bensì l'ennesimo tassello di un mosaico politico ben preciso che sta progressivamente travolgendo le principali istituzioni del territorio. L'accumulo di incarichi fiduciari in capo a un'unica figura, ora interdetta, ha di fatto paralizzato l'attività amministrativa di Palazzo Mosti, sollevando pesanti interrogativi sulla lungimiranza delle scelte gestionali compiute dai vertici del Comune.
I rappresentanti politici locali evidenziano un filo conduttore evidente che collegherebbe gli scandali più recenti, tracciando una linea retta tra le diverse vicende che hanno scosso la provincia sannita. Vengono richiamate le pesanti condanne in primo grado inflitte solo pochi giorni fa dal tribunale per gli appalti truccati alla Provincia, che hanno visto coinvolti l'ex presidente Antonio Di Maria e altri esponenti di spicco della zona. A questo quadro si aggiunge il precedente arresto di Gennaro Santamaria, delineando uno scenario in cui i protagonisti condividono la medesima appartenenza all'area politica di Noi di Centro o sono comunque legati da stretti rapporti fiduciari con il primo cittadino.
Pur ribadendo il pieno rispetto del principio di garantismo e della presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva, le forze politiche di opposizione ritengono che il peso politico della vicenda sia ormai insostenibile per la comunità. La richiesta di un passo indietro collettivo punta a interrompere una spirale negativa che rischia di compromettere definitivamente l'immagine della città e l'efficienza dei servizi pubblici. L'auspicio espresso è che la gestione dell'ente venga temporaneamente affidata a un commissario straordinario, ritenuto l'unica figura super partes in grado di fare chiarezza e restituire ordine e dignità a Benevento.
Fact Check
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Verificato il: 29 giugno 2026