Cronaca nera

Donna trovata morta in piscina: arrestato nel Sannio l'ex marito di 76 anni

Patrizia Monteleone sarebbe stata soffocata prima di finire in acqua. L'uomo è accusato di omicidio volontario pluriaggravato.

01 novembre 2026 09:30
Donna trovata morta in piscina: arrestato nel Sannio l'ex marito di 76 anni -
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I carabinieri del Comando provinciale di Como hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Carmine Civitillo, 76 anni, ex marito di Patrizia Monteleone, la donna di 64 anni trovata senza vita il 27 settembre scorso nella piscina dell'abitazione dell'uomo, a Buccinigo, frazione di Erba, in provincia di Como.

Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Como, la donna non sarebbe morta per annegamento, ma sarebbe stata soffocata prima che il suo corpo venisse gettato nella piscina. L'ipotesi investigativa è che l'acqua sia stata utilizzata per simulare un incidente e nascondere il delitto. L'autopsia avrebbe rilevato anche alcune lacerazioni nella zona della bocca.

A dare l'allarme, quella domenica, era stato proprio Civitillo. L'uomo aveva raccontato agli investigatori di essere uscito di casa nelle prime ore del mattino per recarsi verso Lecco e di essere rientrato in tarda mattinata, trovando la carrozzina accanto alla piscina e l'ex moglie in acqua.

Alcuni giorni dopo, intercettato dalle telecamere della trasmissione Rai La vita in diretta, aveva raccontato di aver immediatamente avvisato il figlio: «Vieni subito qua che c'è tua mamma, arrangiatevi voi». Nel corso dell'intervista aveva inoltre dichiarato di non avere rapporti con l'ex moglie e con i tre figli, precisando di essere divorziato da dieci anni.

Patrizia Monteleone era tornata a vivere nell'abitazione dell'ex marito e della figlia Eleonora dopo un ictus che, circa due anni prima, l'aveva resa gravemente invalida e non autosufficiente. La figlia si era a lungo impegnata per individuare una sistemazione abitativa alternativa per la madre, senza però riuscire a trovare una soluzione. Aveva quindi deciso di ospitarla temporaneamente nella casa di famiglia.

Un elemento ritenuto particolarmente significativo dagli inquirenti riguarda proprio le condizioni di salute della vittima: Patrizia, infatti, non era in grado di muoversi autonomamente, né all'interno dell'abitazione né in giardino. Una circostanza che renderebbe incompatibile con le sue condizioni fisiche l'ipotesi di un allontanamento autonomo verso la piscina.

Civitillo è stato arrestato in provincia di Benevento, territorio di cui è originario e dove si era trasferito da alcuni giorni. Nei suoi confronti l'accusa è di omicidio volontario pluriaggravato.

Le indagini dovranno ora chiarire l'esatta dinamica dei fatti e ricostruire le ultime ore di vita di Patrizia Monteleone. L'uomo, allo stato, è indagato e la sua responsabilità dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario.

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