Disastro a Zenica: L'Italia fuori dai Mondiali per la terza volta. È il fallimento di un sistema

Tre Mondiali senza Italia: non è sfortuna, è il collasso di un sistema immobile. Chi deve pagare per questo disastro? Il dibattito è aperto.

A cura di Redazione
01 aprile 2026 09:37
Disastro a Zenica: L'Italia fuori dai Mondiali per la terza volta. È il fallimento di un sistema -
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Non è un incubo, è la realtà: per la terza volta consecutiva, l'Italia guarderà i Mondiali (Canada, Messico e USA 2026) dal divano. La sconfitta di ieri sera contro la Bosnia, arrivata ai calci di rigore dopo un 1-1 logorante, non è solo un risultato sportivo umiliante: è la certificazione definitiva del fallimento totale della gestione del calcio in Italia.

La cronaca del baratro

Allo stadio Bilino Polje, l’illusione è durata solo 41 minuti. Il gol di Moise Kean al 15' sembrava aver scacciato i fantasmi, ma l'espulsione di Bastoni poco prima dell'intervallo ha cambiato tutto. Un'Italia eroica in dieci uomini ha resistito fino al 79', quando Tabakovic ha gelato Donnarumma. Poi, la lotteria dei rigori: gli errori di Pio Esposito e Cristante hanno scritto la parola fine.

Perché è il fallimento del "Sistema Italia"

Mentre il resto del mondo corre, noi continuiamo a guardare lo specchietto retrovisore di una gloria che non esiste più. I colpevoli non sono (solo) i giocatori in campo:

  • Governance Immobile: FIGC e Lega Serie A hanno dimostrato un’incapacità cronica nel riformare un sistema che produce debiti invece di talenti. Si parla di riforme da un decennio, ma siamo ancora fermi al palo.

  • Settori Giovanili al Deserto: Siamo il Paese dove i giovani sono "promesse" fino a 24 anni. Mentre all'estero i diciottenni decidono le finali, da noi i talenti marciscono in panchina o servono solo a fare plusvalenze.

  • Infrastrutture Obsolete: Giochiamo in stadi fatiscenti che non generano ricchezza. Senza centri sportivi all'avanguardia e stadi di proprietà, non possiamo competere con le potenze mondiali.

  • L'Illusione del 2021: La vittoria dell'Europeo è stata il veleno più dolce: ha coperto le crepe di un muro che stava già crollando, impedendo quel rinnovamento radicale che oggi paghiamo a caro prezzo.

Un danno economico e sociale

L'esclusione costerà oltre 100 milioni di euro tra sponsor e indotto, ma il danno peggiore è verso i bambini: un’intera generazione crescerà senza aver mai visto l’Italia giocare una partita a eliminazione diretta in un Mondiale. Stiamo uccidendo la passione.

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