Disabitare, l’arte come riscatto sociale nei piccoli paesi.

Mi sono trasferita a Pietraroja il 12 agosto e rimarrò qui fino al 1° settembre. Sin dal primo momento, il Sindaco Angelo Pietro Torrillo ha mostrato grande interesse per il mio progetto e, insieme al...

21 agosto 2024 18:40
Disabitare, l’arte come riscatto sociale nei piccoli paesi. -
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Mi sono trasferita a Pietraroja il 12 agosto e rimarrò qui fino al 1° settembre. Sin dal primo momento, il Sindaco Angelo Pietro Torrillo ha mostrato grande interesse per il mio progetto e, insieme all’amministrazione comunale, mi ha aiutata a trovare una sistemazione nel paese. Sto cercando di immergermi nella vita del luogo giorno per giorno, conoscendo le persone e le loro storie. Gli abitanti mi hanno accolta con una calorosa ospitalità: mi invitano a pranzo nelle loro case e condividono con me le loro esperienze di vita. Ho avuto l'opportunità di mungere una pecora nella fattoria del signor Angelo e della signora Laura, un’esperienza unica che mi ha permesso di girare dei video davvero spettacolari. Ho conosciuto Antonio e la sua famiglia, persone davvero gentili, che mi hanno fatto scoprire il territorio circostante e la loro azienda agricola, "Uardiàn Sheepfarming". Ho anche avuto l'opportunità di collaborare con la madre di Antonio, Rosa, che è proprietaria di un pastificio. Carmelina, l’assessora, è diventata una sorta di mentore per me, aiutandomi a capire meglio la realtà locale. Anche Annaluisa, Filomena e altre donne, tutte molto legate alla loro terra, mi stanno sostenendo nella mia ricerca.
Lucia Falcigno, docente all'Università Federico II di Napoli, mi sta fornendo tutto il materiale di cui ho bisogno per raccontare la storia di questa comunità. Ho avuto anche il piacere di conoscere Rosario Di Lello, un dottore e appassionato di storia e tradizioni locali, i cui racconti mi hanno davvero affascinata. Le persone qui mi trattano come se fossi una di loro, con una gentilezza che mi colpisce ogni giorno. Rosetta e Antonio, in particolare, mi hanno accolta come una figlia, e Alessandra, che gestisce l'unico tabacchi-alimentari del paese, mi ha regalato due buste di verdura fresca sapendo che sono vegetariana. Gianni, un giovane molto ambizioso, mi sta ospitando in una delle sue case
vacanze, chiamata "Il Villaggio di Ciro". Dovrei citare tante altre persone ma lo farò nella futura rivista che verrà pubblicata dopo il progetto. Insieme alla comunità, abbiamo iniziato un laboratorio d’arte per realizzare un’opera collettiva: una bandiera che verrà installata a Costa Sant’Anna e sarà inaugurata l’8 settembre. Questo progetto è
un esempio di arte pubblica partecipativa, basata sulla collaborazione stretta con la comunità locale, ha spiegatoIrene Magalli.

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