Dal Consiglio Comunale di Baronissi sì al referendum per abrogare legge sull'autonomia.

 Il Consiglio Comunale di Baronissi ha approvato una delibera fondamentale per la nostra comunità, che sancisce il nostro impegno a sostenere la campagna referendaria per abrogare la legge sull'auton...

01 ottobre 2024 18:09
Dal Consiglio Comunale di Baronissi sì al referendum per abrogare legge sull'autonomia. -
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 Il Consiglio Comunale di Baronissi ha approvato una delibera fondamentale per la nostra comunità, che sancisce il nostro impegno a sostenere la campagna referendaria per abrogare la legge sull'autonomia differenziata, introdotta con la 'legge Calderoli'. Questa riforma prevede il trasferimento di competenze dallo Stato alle Regioni e rappresenta una minaccia seria per l'unità del nostro Paese". Lo afferma la sindaca di Baronissi, Anna Petta, a conclusione del Consiglio Comunale. "Siamo consapevoli - spiega - che l'autonomia differenziata potrebbe aumentare le disuguaglianze e creare disparità salariali tra le Regioni. Non possiamo permettere che il nostro Paese si divida in un'Italia a due velocità, dove il Sud e le aree svantaggiate siano ulteriormente penalizzati. Questo provvedimento rischia di indebolire il mercato del lavoro e di compromettere i diritti fondamentali dei cittadini. La nostra adesione alla campagna referendaria è motivata dalla volontà di difendere i diritti dei cittadini e garantire pari opportunità per tutti. Con oltre 1 milione e 291 mila firme già raccolte, di cui 554 mila online, è evidente che questa iniziativa è sostenuta da un ampio consenso popolare. È nostro dovere sensibilizzare l'opinione pubblica, avviando un dibattito sui Livelli Essenziali di Prestazione, affinché ogni cittadino riceva le stesse opportunità, indipendentemente dalla propria regione di residenza". "L'autonomia differenziata - ha ribadito - non è solo un tema giuridico o politico, ma una questione che tocca la vita quotidiana di ogni cittadino. Le conseguenze si riflettono sulla sanità, sull'istruzione e sui trasporti, settori che necessitano di investimenti e sostegno equo da parte dello Stato. Non possiamo tollerare che una gestione frammentata e diseguale metta in pericolo questi diritti fondamentali. Con la delibera approvata, la nostra Amministrazione intende assumere un ruolo attivo nella campagna referendaria. Siamo determinati a fare sentire la nostra voce e a mobilitare i cittadini di Baronissi per partecipare al referendum. È solo attraverso un'ampia partecipazione democratica che possiamo fermare questa deriva e garantire un'Italia unita, forte e solidale. Invitiamo tutti a unirsi a noi in questa battaglia per il futuro del nostro Paese.
    Solo con il vostro voto possiamo fermare un provvedimento che minaccia la crescita e il benessere di tutti".

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