Consiglio Regionale Campania: stop a Marco Nonno, entra Lea Romano. Scoppia il caso in FdI

La Giunta dice no al ritorno di Nonno per la Legge Severino: al posto di Cirielli entra Lea Romano. Furia contro Pisacane: "Atto gravissimo".

A cura di Redazione
07 aprile 2026 21:55
Consiglio Regionale Campania: stop a Marco Nonno, entra Lea Romano. Scoppia il caso in FdI -
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La Giunta delle elezioni ha sancito l'esclusione di Marco Nonno dal Consiglio regionale della Campania. Nonostante le dimissioni di Edmondo Cirielli — lasciate per incompatibilità con i suoi incarichi nazionali — avessero aperto uno spiraglio per il primo dei non eletti, il "plenum" dell'Aula sarà garantito dall'ingresso dell'imprenditrice Lea Romano.

La decisione chiude, almeno per ora, una complessa vicenda legale e politica che affonda le radici nei disordini di Pianura del 2007.

Il nodo giuridico: il peso della Legge Severino

Il verdetto della Giunta, presieduta da Massimiliano Manfredi, si fonda sulle risultanze degli uffici competenti e sulle interlocuzioni con la Corte d'Appello di Napoli. Il punto cardine resta l'applicazione della Legge Severino:

  • Il precedente: Già nella scorsa legislatura, Nonno era stato dichiarato decaduto a seguito di una condanna definitiva.

  • La situazione attuale: Secondo la nota ufficiale, la condanna è "ancora in essere" e non sono intervenute azioni riabilitative valide ai fini della legge sulla trasparenza e l'incandidabilità.

  • L'incertezza giudiziaria: Sebbene la Cassazione abbia accolto un ricorso che porterà a un appello-bis per il reato di devastazione, la Giunta ha ritenuto di non poter attendere i tempi incerti di ulteriori chiarimenti dalla Suprema Corte, privilegiando la necessità di completare immediatamente l'organico del Consiglio.

Il "caso" Pisacane e il ritiro della mozione

La seduta della Giunta è stata segnata da un acceso scontro procedurale. Il consigliere Raffaele Maria Pisacane (FdI) aveva inizialmente proposto un'istruttoria per consentire l'ingresso di Nonno in attesa di un responso dalla Cassazione.

Tuttavia, dopo che gli uffici hanno dichiarato inammissibile parte della proposta per profili di illegittimità, Pisacane ha deciso di ritirare l'atto. Una mossa che ha scatenato l'immediata reazione del diretto interessato.

La rabbia di Nonno: "Calpestata la volontà degli elettori"

Marco Nonno non ha usato mezzi termini per definire l'accaduto, puntando il dito non solo contro la decisione tecnica, ma contro la strategia del suo stesso compagno di partito:

"È un fatto gravissimo. Pisacane avrebbe dovuto imporsi e non cedere. Ritirare un atto un istante prima del risultato favorevole è una manovra che calpesta la volontà degli elettori."

Secondo Nonno, la mozione sarebbe stata dichiarata inammissibile solo dopo aver constatato che in Giunta esisteva una maggioranza politica pronta a votare a suo favore. L'ex consigliere ha già annunciato che chiederà ai vertici di Fratelli d'Italia di valutare il comportamento di Pisacane, accusato di aver agito in contrasto con la linea politica del partito e con la tutela del consenso elettorale.

La nuova composizione

Con il capitolo Nonno momentaneamente archiviato, il seggio lasciato da Cirielli passa ufficialmente a Lea Romano. L'imprenditrice, seguendo l'ordine dei non eletti nella lista di FdI, subentra in un clima di forte tensione interna che promette di agitare i prossimi equilibri del centrodestra in Campania.

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