Condanna Carmine Valentino, NdC sceglie il garantismo: "No alla speculazione"
Il coordinamento sannita di Noi di Centro rifiuta la gogna mediatica dopo la condanna dell'esponente PD, mettendo al primo posto l'umanità.
Il coordinamento provinciale del partito Noi di Centro ha diffuso una nota ufficiale per esprimere la propria posizione garantista in merito alla recente condanna in primo grado inflitta a Carmine Valentino, consigliere provinciale ed ex segretario del Partito Democratico sannita. I vertici del movimento guidato da Clemente Mastella hanno voluto lanciare un messaggio chiaro alla comunità politica locale, spiegando come in questo delicato frangente la priorità debba essere il rispetto della dignità umana e non la ricerca del consenso elettorale attraverso lo scontro giudiziario.
La segreteria politica ha immediatamente chiarito che l'organizzazione non promuoverà interrogazioni consiliari, né cavalcherà il dissenso sulle piattaforme social o richiederà la convocazione straordinaria dell'assise provinciale. Richiamando esplicitamente la lunga tradizione giuridica del proprio leader Mastella, già ministro della Giustizia, la formazione centrista ha ribadito l'assoluta centralità del principio di presunzione di innocenza stabilito dalla Costituzione, secondo cui ogni cittadino, anche se avversario politico, non può essere considerato colpevole prima del terzo grado di giudizio.
La nota evidenzia una netta differenza stilistica e ideale rispetto ai comportamenti adottati di recente da altre forze politiche del territorio, accusate di aver agito in modo diametralmente opposto persino di fronte a vicende giudiziarie minori che avevano coinvolto figure tecniche e non di vertice. In questo scenario, pur sottolineando che la sentenza colpisce un politico puro e di primissimo piano del Partito Democratico sannita, Noi di Centro ha scelto di non cedere alle tentazioni della polemica strumentale.
I centristi hanno concluso l'intervento ponendo l'accento sulla profonda sofferenza personale che tali situazioni provocano nei figli e nei familiari dei soggetti coinvolti in sede tribunale. Per il coordinamento, la tutela della sfera umana ed emotiva deve prevalere su qualsiasi cinica logica di parte, rivendicando con orgoglio la scelta di fare politica mantenendo intatta la propria sensibilità e il proprio cuore, lontani da una visione senz'anima delle istituzioni.
Fact Check
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Verificato il: 10 luglio 2026